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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/09/2014  -  stampato il 09/12/2016


Renzi: parlare di sciopero una minaccia di alcuni sindacalisti, per Costituzione poi non lo potete fare

"Se il tono di chi protesta è quello del confronto sarà "porte aperte", se il tono "è quello del ricatto, non lo accetteremo": Matteo Renzi, a Newport (Galles), torna a criticare la minaccia di uno sciopero nazionale lanciata dai sindacati delle forze dell'ordine sulla questione del blocco dei contratti della Pa. "Con questi toni c'è poco da discutere", dice Renzi, che sottolinea come, alzando la polemica, "i rappresentanti sindacali fanno del male a chi veste le uniformi".

Poi precisa: "Alcuni non possono scioperare per Costituzione".

Toni inaccettabili. "Vorrei che fosse chiaro che noi rispettiamo ogni discussione. Tra l'altro con le forze dell'ordine era aperto un canale di confronto importante sullo sblocco di alcuni scatti che erano fermi, non so se lo sarà ancora. Era in corso un dialogo, ma i toni utilizzati li trovo inaccettabili, in alcuni casi fanno venir meno la convinzione della volontà di alcuni rappresentati dei sindacati di trovare un punto d'intesa e credo facciano male a chi per 1.200 euro al mese fa operazioni di difesa del territorio", ha aggiunto il premier.

"Ho ricevuto centinaia di mail da rappresentanti delle forze dell'ordine che sottolineano i problemi che vivono, ma anche di chi dice che non si sciopera contro lo Stato. Da parte di qualcuno- sottolinea Renzi- che in alcuni casi non è neanche costituzionalmente in grado di farlo".

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