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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/09/2014  -  stampato il 03/12/2016


Cairo Montenotte, la Scuola di Polizia Penitenziaria festeggia i 60 anni alla presenza del Ministro della Giustizia

1954-2014, sono trascorsi 60 anni dal 1° corso effettuato nella scuola di Cairo Montenotte. 60 anni di storia che hanno consentito l’avviamento di circa 31.000 poliziotti penitenziari.

Per ricordare la storia “formativa” della Scuola di Polizia Penitenziaria di Cairo Montenotte, è stata organizzata una giornata di studi riguardante proprio la Formazione come strumento utile per il cambiamento.

L’evento è previsto per il 15 settembre alle ore 10,00 nell’aula magna della Scuola alla presenza del Ministro della Giustizia Andrea ORLANDO.

Ma la storia dell’edificio che attualmente ospita la Scuola di Polizia Penitenziaria è ricco e ci riconduce a molti anni prima di diventare Scuola.

La costruzione dell’edificio ospitante la scuola risale infatti al 1908. I lavori terminarono nel 1921 causa una sospensione dovuta alla 1^ guerra mondiale.

L’edificio nacque come riformatorio giovanile per ragazzi dagli 8 ai 18 anni. Nel 1943 fu occupato dal battaglione San marco e dai tedeschi per un non meglio definito luogo strategico di comando militare tedesco e come carcere militare.

Terminato il conflitto mondiale, nel 1945 l’edificio ritornò la sua attività istituzionale come casa di rieducazione per minorenni sino al 1954, anno in cui venne appunto destinato a Scuola per Agenti di Custodia.

La scuola iniziò la sua attività il 9 dicembre del 1954 (1° corso per agenti di custodia con 403 partecipanti) sotto la direzione dell’Ispettore generale Corrado D’Amelio, primo direttore della scuola. Sino al 3 agosto del 1962 la scuola di Cairo era una succursale di quella di Portici.

Il più delle volte il nome della città di Cairo si associa a quello della Scuola oggi ancora ricordata con il vecchio nome di scuola per agenti di custodia (il termine esatto è Scuola di Formazione ed Aggiornamento del Corpo di Polizia e del personale dell’Amministrazione Penitenziaria). Tale associazione è dovuta alla perenne collaborazione scuola-territorio vista come una vera e propria tradizione.

 

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