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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/09/2014  -  stampato il 02/12/2016


Forlì, calvario per il nuovo carcere: ritardi su ritardi. Se ne riparla a metà 2016

Difficoltà delle imprese aggiudicatarie, burocrazia ministeriale, bonifiche belliche, reperti sotto la tutela della Soprintendenza archelogica: c'è tutto l'armamentario delle lungaggini italiane dietro l'ulteriore ritardo nella realizzazione del nuovo carcere al Quattro. Le opere, dopo i vari rinvii, sarebbero dovute essere pronte a metà 2015, ma prima del 2016 del nuovo carcere non se ne parla. Ad ora il secondo lotto, quello più importante, con le celle detentive, è stato realizzato appena per il 10 percento.

E' quanto viene reso noto in Parlamento dalla risposta data alla Camera dei Deputati dal Sottosegretario al Ministero della Giustizia Cosimo Maria Ferri all'interpellanza presentata dall' onorevole Bruno Molea di Scelta Civica. Ad ora solo il primo intervento risulta completato, per una spesa complessiva di circa 7,5 milioni di euro, che comprende la sistemazione dell’area per la realizzazione dell’Istituto penitenziario; la realizzazione della recinzione perimetrale; la realizzazione di parte degli alloggi di servizio, degli edifici tecnologici e di servizio e delle reti impiantistiche.

Il secondo, per una spesa complessiva di circa 31,5 milioni di euro - comprende la realizzazione del muro di cinta; della caserma agenti; degli edifici detentivi e logistici. I lavori sono in fase di esecuzione e la loro completa realizzazione era prevista per il 3 marzo 2015;. “Sennonchè – riporta la risposta del Ministero - diverse sopravvenienze hanno comportato rallentamenti nell’esecuzione delle opere. Nel corso degli scavi propedeutici - condotti sotto la vigilanza archeologica della competente Soprintendenza – sono state, difatti, rinvenute preesistenze archeologiche, che necessitano di rilievi e successive rimozioni prima della prosecuzione delle operazioni sino alle quote di imposta delle fondazioni. Ulteriori ritardi sono stati determinati da vicende societarie che hanno investito le ditte appaltatrici attualmente in concordato. L’iniziale progetto, inoltre, è stato interessato da varianti per fare fronte alla necessità, rappresentata dal Dipartimento della Amministrazione Penitenziaria, di incrementare la recettività della Casa Circondariale”.

Inoltre “l’esecuzione delle opere è rimasta sospesa dal 22 maggio 2013 al 22 maggio 2014 a causa del rinvenimento di un ordigno bellico, e della conseguente esecuzione di operazioni di bonifica. Le opere non potranno, pertanto, essere ultimate prima del dicembre 2015. Attualmente sono in corso di esecuzione i lavori attinenti alle strutture dei vari corpi di fabbrica, e lo stato di avanzamento del lavoro si aggira intorno al 10% circa dell'importo dell'appalto”.

Infine “il terzo intervento, per una spesa complessiva di 20 milioni di euro, comprende il completamento dell’opera; completamento e realizzazione di nuovi alloggi; completamento e realizzazione di ulteriori edifici detentivi; completamento della sistemazione dell’area esterna. La consegna dei lavori è stata operata il 19 novembre 2013, e la data stimata di conclusione delle opere era prevista per la fine del mese di luglio 2015. Anche in questo caso stati sospesi a causa del rinvenimento di materiale bellico, con conseguente necessità di bonifica e provvedimento militare autorizzativo. L'andamento temporale dei due appalti è, dunque, pressoché analogo e, pertanto, la data di ultimazione è prevista per entrambi nel dicembre 2015”.

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L’importo complessivo di spesa è allo stato determinato in 59 milioni di euro, mentre la consegna del nuovo Istituto non potrà essere operata prima della fine di giugno 2016.

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