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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/09/2014  -  stampato il 04/12/2016


Rischiavo il carcere: ladro di bicicletta giustifica la sua aggressione al collega della Polizia Penitenziaria che lo blocca

E' stato identificato alle ore 11:45 di ieri, dopo che un Assistente della Polizia Penitenziaria di Bologna, libero dal servizio, aveva telefonato al 112 riferendo di aver notato una persona sospetta aggirarsi per il paese. Rintracciato all’altezza di un cassonetto per i rifiuti, situato in via Nazionale, il 34enne si è dato alla fuga abbandonando sul posto una bicicletta da corsa di colore giallo che aveva al suo fianco, ma è stato raggiunto pochi istanti dopo dai Carabinieri di Altedo e dal richiedente.

Nel tentativo di identificare il soggetto, è scattata l'aggressione, tanto che un militare e lo stesso Assistente della Penitenziaria sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso di Bentivoglio che li hanno dimessi, rispettivamente, con 30 e 15 giorni di prognosi per traumi e contusioni varie. “Ho paura di essere arrestato per il furto di questa bicicletta e di finire in carcere per gli altri precedenti di furto e rapina che ho” è quanto il 34enne, di San Marco in Lamis (FG), avrebbe detto per giustificare la sua reazione. E' stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e ha trascorso la notte nelle camere di sicurezza della caserma dei Carabinieri di Molinella: è stato accompagnato questa mattina in Tribunale per l’udienza di convalida.  

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