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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/09/2014  -  stampato il 07/12/2016


Sappe: mobilitazione Polizia Penitenziaria, successo anche in Umbria

“Abbiamo spiegato le ragioni della nostra mobilitazione, che permane perché ad oggi, al di là delle promesse e  di dichiarazioni di impegno, non sappiamo nulla sul reperimento di fondi per superare l’impasse del tetto salariale dei poliziotti penitenziari e degli altri operatori del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso pubblico. Servono provvedimenti concreti, non bastano gli impegni. Certo, se è vera la notizia di un incontro con il Presidente del Consiglio Renzi il prossimo 7 ottobre, perché ufficialmente almeno a noi del SAPPE non è arrivata alcuna convocazione, è indubbiamente una buona notizia: sarà l’occasione per chiarire qualche malinteso e qualche travisamento. Rivendicare il diritto ad avere salati adeguati, il diritto di denunciare che i  nostri stipendi sono fermi da 4 anni non è insubordinazione ma l’esercizio di un diritto garantito dalla Costituzione e la palese espressione di un diffuso malessere. E se a farlo sono coloro che ogni giorno rischiano la vita per la sicurezza del Paese, beh, questo deve fare seriamente riflettere….”, concludono i sindacalisti del SAPPE.

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