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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 25/09/2014  -  stampato il 03/12/2016


Amnistia e indulto 2014 Dap senza guida da 5 mesi: le carenze della Polizia Penitenziaria

Com'è possibile migliorare le condizioni di vita nelle carceri italiane se dallo scorso mese di maggio il Dap è privo di direttore? E' questa la domanda che si stanno ponendo molti cittadini che continuano a seguire con apprensione la situazione dei penitenziari del Belpaese alle prese con numeri di sovraffollamento davvero paurosi. A nulla sono valsi i moniti dell'Unione Europea che a fine maggio ha concesso all'Italia ancora un anno di tempo per rientrare nei parametri imposti alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo. Da quasi cinque mesi infatti l'Amministrazione Penitenziaria manca di un direttore e, al momento, la nomina del nuovo capo sembra essere ancora lontana dall'essere presa. Ricordiamo infatti che il Ministro Orlando revocò l'incarico aTamburino senza però lasciarlo in carica per i 90 giorni successivi, come imporrebbe la legge. Da allora la situazione è degenerata e nessuno lo ha sostituito alla guida del Dap. Ma  la carenza del sistema carcerario non si limita purtroppo solo alla mancanza del suo direttore.

Amnistia e indulto: ecco tutti i numeri della Polizia Penitenziaria

Se da una parte i detenuti abbondano, a causa del grave sovraffollamento, dall'altro i numeri della Polizia Penitenziaria non sembrano proprio sufficienti. Si parla infatti di una dotazione organica dove mancano tutti i 12 dirigenti previsti per legge. Non solo: scarseggiano i ruoli direttivi che si fermano a 400 sui 503 che dovrebbero esserci. Mancano inoltre 1.771 ispettori per non parlare degli agenti che sono circa 3.000 in meno delle esigenze del sistema.

Amnistia e indulto: com'è possibile amministrare le carceri in queste condizioni?

La grave carenza di organico delle carceri italiane è un problema che il Governo Italiano dovrà affrontare quanto prima, partendo proprio dalla nuova nomina del direttore del Dap. Ma contestualmente va capita quale strada affrontare per diminuire il numero dei detenuti che continuano essere di gran lunga superiori all'effettiva capienza delle carceri. Il Governo ha recentemente approvato un ennesimo decreto "svuotacarceri" che non sembra aver cambiato più di tanto la situazione. Per questo l'amnistia e l'indulto sono a parere di molti, in primis i Radicali Italiani, l'unica strada ragionevole da seguire per porre fine ad un dramma tutto italiano.

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