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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 25/09/2014  -  stampato il 03/12/2016


Consulta Sicurezza contro i tagli del Governo: 700 riunioni sindacali in tutta Italia

Circa 700 assemblee sindacali in tutta Italia, migliaia e migliaia di poliziotti, penitenziari, forestali e vigili del fuoco che si sono astenuti dal lavoro per 2 o 3 ore, altrettanti operatori che si sono assentati dal servizio per donare il sangue, un dato medio di adesione pari al 60 per cento del personale disponibile con punte del 90 per cento a Imola e dell’ 80 per cento a Ferrara. Sono i numeri della protesta che i sindacati autonomi Sap, Sappe, Sapaf e Conapo, riuniti nella Consulta Sicurezza, hanno attuato oggi in tutti gli uffici e reparti italiani della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale e dei Vigili del Fuoco. 

“Una forma di protesta mai vista – dicono in una nota i sindacati autonomi – che è stata attuata con strumenti legittimi e nel rispetto dei regolamenti, anche se in molte città abbiamo registrato l’ostruzionismo di numerosi dirigenti e comandanti. La comunità interna ha aderito in maniera esemplare e massiccia, promuovendo la nostra azione in maniera incontrovertibile. I partecipanti sono stati superiori a quanto prevedevamo perché alle assemblee e alle donazioni di sangue si è registrata la presenza di tantissimi colleghi iscritti ad altre sigle e addirittura non iscritti. I cittadini hanno capito e sono stati al nostro fianco. La nostra mobilitazione non si ferma qui, lo stato di agitazione prosegue su tutto il territorio nazionale. Al premier Renzi, che proprio alla vigilia della nostra protesta ci ha convocato, chiediamo di dare risposte chiare, non solo dal punto di vista economico, al forte malessere esistente tra le divise che, come Consulta Sicurezza, denunciamo da mesi”. 

I dati forniti da Sap, Sappe, Sapaf e Conapo indicano le percentuali di adesione in varie città tra le quali: Roma, Firenze e Torino tra il 50 e il 60 per cento, Venezia e Ancona 70 per cento, Aosta 78 per cento, Messina 70 cento, Bologna e Ferrara 80 per cento, Imola 90 per cento.  A Roma, al carcere di Regina Coeli e in molti altri istituti penitenziari italiani pressoché tutto il personale della Polizia Penitenziaria del turno mattutino ha chiesto di partecipare alle assemblee e, alternandosi, ha presenziato alla mobilitazione.

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