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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/10/2014  -  stampato il 06/12/2016


Poliziotto penitenziiario arrestato per usura a Bari: tassi quasi al 300% l'anno

Un poliziotto in manette per usura. Piccoli prestiti per fronteggiare esigenze immediate di imprenditori in difficoltà economiche venivano poi restituiti con interessi usurai fino al 288 per cento su base annua. È quanto emerso da una indagine dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Bari che ha portato all'esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale del capoluogo pugliese, su richiesta della Procura della Repubblica, a carico di un uomo di 55 anni, barese, agente della Polizia Penitenziaria attualmente in aspettativa, residente nel quartiere San Paolo, ritenuto responsabile dei reati di usura ed estorsione.

Gli inquirenti hanno documentato come l'uomo, a partire da gennaio dello scorso anno, facendo leva sullo stato di necessità di alcuni imprenditori edili, si sarebbe reso disponibile a prestare loro somme di denaro, anche in più occasioni, con l'obbligo di restituirle con rate mensili che le indagini hanno dimostrato attestarsi tra il 212% ed il 288% di interesse annuo. Di fronte all'impossibilità degli imprenditori di onorare le scadenze pattuite sono emersi a carico del 55enne anche episodi di violenze e minacce nei loro confronti con frasi del tipo: "... stai attento che dietro a me stanno altre persone" oppure "sei tu che ti devi preoccupare, non io", "ti faccio passare un guaio", "ti spacco la testa".

In una circostanza l'uomo avrebbe commissionato ad una delle vittime alcuni lavori di ristrutturazione nella sua abitazione che avrebbe poi pagato parzialmente sottraendo all'importo dovuto quello relativo a quanto la vittima avrebbe dovuto corrispondergli quel mese. L'agente, come disposto dall'autorità giudiziaria che ha emanato il provvedimento, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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