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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/08/2010  -  stampato il 04/12/2016


Reggio, agente di Polizia Penitenziaria salva la vita a detenuto

Reggio Calabria. Un agente della polizia penitenziaria ha salvato la vita ad un detenuto straniero nel carcere di Reggio Calabria che aveva tentato il suicidio. Il fatto, reso noto da Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria, è avvenuto ieri sera verso le 19. L’agente, che stava effettuando un controllo nella sezione posta al piano superiore, è stato chiamato da un altro detenuto, compagno di cella dell’uomo che ha tentato il suicidio.L’agente è sceso immediatamente al piano terra, ha aperto la porta ed è stato informato dal compagno di cella che l’altro detenuto si era chiuso in bagno. L’agente, dopo aver aperto la porta con un calcio, ha trovato il detenuto appeso alle grate della finestra. Lo ha sollevato e lo ha tenuto sulle spalle, riuscendo a togliere dal collo un rudimentale cappio.

 
"Ancora una volta, grazie all’intervento di un agente di polizia penitenziaria e alla fondamentale collaborazione di un detenuto - ha sostenuto Durante - è stato possibile salvare una vita nelle affollate carceri italiane, dove i detenuti hanno raggiunto quota 69.000, dei quali 25.000 sono stranieri, soprattutto extracomunitari. Anche la Calabria si distingue per il sovraffollamento e la forte carenza di personale di polizia penitenziaria. A Reggio Calabria, in particolare, i detenuti sono 320, a fronte di una capienza di 180 posti, mentre mancano 50 agenti, distaccati a prestare servizio in altre sedi".

Fonte: reggiotv.it