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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/10/2014  -  stampato il 08/12/2016


Nasconde il cellulare nella vagina e lo consegna al figlio in carcere

Agli ospiti delle carceri è severamente vietato tenere un telefono cellulare, quindi quelli che in qualche riescono ad introdurne uno o a farselo portare, acquistano un certo potere all'interno della struttura, soprattutto su gli altri detenuti. Il collegamento con l'esterno infatti può consentire la condannato di continuare a gestire affari illeciti. 

Per questo motivo all'interno delle case circondariali viene allestito un sistema di filtraggio per fare in modo che ciò non si verifichi, al quale vengono sottoposti anche i familiari in visita ai carcerati: questi infatti devono lasciare i propri beni personali nei box metallici solitamente presenti in ingresso, prima di essere perquisiti. Una perquisizione "completa" però è molto difficile da eseguire, soprattutto per le polemiche che potrebbero nascere sulla questione dei diritti di queste persone, che non possono essere trattate come pregiudicati. In queste situazioni sono presenti anche i cani antidroga, per fare in modo che tutto si svolga il più possibile in sicurezza. 

A Montorio però qualcosa è sfuggito a chi gestisce la struttura carceraria, visto che negli ultimi dieci giorni sono stati rinvenuti otto cellulari nelle celle dei detenuti. Questo è avvenuto durante il controllo delle varie "stanze", fatto in giornate a caso, ma calendarizzate dalla Polizia Penitenziaria. Nell'ultimo caso, come ha ammesso lo stesso carcerato, a portare il telefono è stata la madre di questo, che per nasconderlo ai controlli delle forze dell'ordine, l'aveva nascosto nella vagina per poi andare in bagno a tirarlo fuori e consegarlo al figlio. “

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