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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/10/2014  -  stampato il 05/12/2016


Detenuti si ubriacano con l'alcol prodotto in cella dalla macerazione della frutta

Detenuti ubriachi in carcere. È surreale il racconto di Giovanni Battista Durante, segretario generale del Sappe (sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria), e Francesco Campobasso, segretario regionale. Secondo loro, un gruppo di carcerati è riuscito a produrre alcolici attraverso la macerazione della frutta.

"Ieri, nel carcere di Modena alcuni detenuti sono stati trovati ubriachi all'interno della sezione detentiva, dal personale di Polizia Penitenziaria - rendono noto i due sindacalisti del Sappe -. Un agente si è accorto che un detenuto era addirittura caduto a terra. Da ciò è partito l'accertamento che ha condotto ad identificare il gruppo di detenuti che, attraverso il macero della frutta, producono quantità tali di alcool da riuscire ad ubriacarsi in gruppo. Si tratta di una pratica che si sta diffondendo sempre di più in carcere, soprattutto a causa dei controlli ormai allentati, per consentire la vigilanza dinamica. Ricordiamo che i detenuti possono comunque acquistare l'alcool dalla ditta che fornisce il vitto in carcere".

"Spesso si verifica un accumulo di alcool - sottolineano - a seguito della cessione che alcuni detenuti fanno nei confronti di altri. Sarebbe opportuno intensificare i controlli per evitare che lo sballo in carcere possa diventare abituale".

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