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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/10/2014  -  stampato il 11/12/2016


Stalker recidivo bussa alle porte del carcere: "Fatemi entrare"

- Arrestato una prima volta per stalking nei confronti del nuovo compagno della ex, sabato scorso è stato nuovamente arrestato e portato ai domiciliari per lo stesso motivo. Ma ieri mattina l'uomo, un 43enne ravennate con precedenti e difeso dall'avvocato Luca Berger, èevaso per bussare alle porte del carcere per potere entrare. Da lì è andato in Questura dove lo hanno accontentato.

Nella tarda mattinata di oggi lo stalker ha patteggiato un anno, un mese e dieci giorni per l'evasione. Dal gip è arrivato poi l'inasprimento della misura restrittiva per lo stalking: e così è finito in carcere. Davanti al giudice Beatrice Bernabei si è avvalso della facoltà di non rispondere. Anche se informalmente ha spiegato di preferire il carcere ai domiciliari per non dovere sottostare ai controlli di polizia nella sua abitazione.

La prima ordinanza che lo aveva portato in carcere su richiesta dal pm Daniele Barberini titolare del fascicolo, risale a fine 2013. A determinare la misura erano state le minacce contro il nuovo partner della ex oltre al fatto che il 23 dicembre con una roncola, poi sequestrata dalla squadra Mobile, avesse danneggiato le tapparelle della casa del rivale finendo nei guai anche per violazione di domicilio. Dopo qualche tempo il 43enne era stato scarcerato; e dopo il ritiro della querela, a maggio in abbreviato aveva rimediato una condanna a otto mesi di carcere ma per la sola violazione di domicilio. Più di recente si era di nuovo fatto sotto con minacce all'altro, innescando così l'apertura di un nuovo fascicolo per stalking. Su questo fronte, l'interrogatorio di garanzia è stato fissato per giovedì.

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