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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/10/2014  -  stampato il 06/12/2016


Rikers Island. Materassi scomodi: due ex detenuti chiedono 736 milioni

"I materassi sono troppo sottili per poterci dormire", hanno dichiarato nella stesura dell'azione legale due ex detenuti di Rikers Island che hanno trascorso l'estate dietro le sbarre e ora chiedono la bellezza di 736 milioni di risarcimento per ripagarli dello scomodo soggiorno.

Ricardo Jacquet di 28 anni e Jeffrey Benjamin (non si sa l'età) si erano trovati assieme nello stesso resort isolato durante la loro vacanza estiva sull'isolotto di Rikers Island.

Additando il materasso marca Bob Barker, niente a che vedere con l'intrattenitore del programma televisivo "The Price is Right", scrivono che ha un'altezza di soli 4 pollici, tanto da procurare loro "dolori lancinanti alla schiena".

Carta alla mano, Ricardo Jacquet e Jeffrey Benjamin, nell'azione legale sostengono che dormire su quei materassi viola l'emendamento alla Costituzione che proibisce punizioni "crudeli e disumane".

Ricardo Jacuqet è uno a cui piacciono i gioielli, quelli degli altri, e deve rispondere di furto in un'abitazione nel Queens avvenuta nell'ottobre dell'anno scorso dove aveva lasciato tracce del suo sangue dopo essersi tagliato nel mandare in frantumi il vetro di una finestra per accedere alla casa derubata.

Gli orologi erano l'altra passione di Jacquet, di cui s'era impossessato tra Movado e Joe Rodero arraffati durante un furto in un'abitazione nel rione di Canarsie, sempre nel Queens, di cui dovrà rispondere.

L'altro ex detenuto, Jeffrey Benjamin ha trascorso solo 6 settimane nel resort con le sbarre di Rikers Island, dove è passato inosservato e su di lui non è stato reso noto nulla, se non che è stato rimesso in libertà lo scorso 21 agosto.

Lo sapranno presto, quando riceveranno comunicazione dell'azione legale con cui Benjamin chiede il risarcimento di 619,316,354.80 dollari, di cui 141 per danni e oltre 440 per altre voci di costi.

Certo il duo di ex detenuti non è il primo e non sarà neanche l'ultimo a trascinare l'amministrazione carceraria in tribunale con azioni legali, anche le più frivole, ma c'è un precedente con imputato il materasso, non a New York, ma nel vicino Connecticut.

La giuria del procedimento intentato da un detenuto nel febbraio scorso gli ha assegnato un risarcimento di 12 mila dollari perché il materasso della sua cella era ammuffito e semi-imbottito.

Anche alla Bob Barker sono in fibrillazione, la società dei materassi ha stipulato un contratto con la municipalità newyorkese per la fornitura di materassi nei penitenziari che vale circa un milione e mezzo di dollari che va a scadere nel 2016.

 

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