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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/10/2014  -  stampato il 07/12/2016


Fobia Ebola in Tribunale: detenuto sputa sangue e l’aula viene chiusa

La fobia per il virus Ebola si diffonde anche nel Tribunale di Milano. Lunedì mattina, prima di un processo per direttissima davanti al giudice della prima sezione penale Bruna Rizzardi, un cittadino ghanese senza fissa dimora, imputato di furto di rame e seduto nella gabbia riservata ai detenuti, si è sentito male e ha iniziato a sputare sangue.

Il giudice ha interrotto il processo e ha disposto il ricovero dell’uomo per accertamenti all’ospedale Sacco, insieme al Lazzaro Spallanzani di Roma, individuato come presidio sanitario di riferimento a livello nazionale per fronteggiare l’emergenza Ebola. L’Aula è stata poi chiusa. Sulla porta è stato affisso il cartello con la scritta «Aula inagibile» e presumibilmente resterà chiusa finché non verrà accertata la patologia di cui soffre il cittadino di origine ghanese.

In serata è stato escluso il contagio da Ebola per l’imputato ricoverato all’ospedale Sacco. La struttura sanitaria ha immediatamente disposto tutti i test accertando che non si tratta del virus.Il ghanese da anni residente in Italia, a quanto è ancora in ospedale per la diagnosi sul malore che lo ha colpito.

 

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