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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/10/2014  -  stampato il 11/12/2016


Carcere di Verona: allagamenti e aggressioni ad agenti

Un sopralluogo in carcere dopo le emergenze segnalate dai colleghi della polizia e dopo alcuni disordini registrati tra i detenuti. È avvenuta mercoledì mattina la visita del segretario generale del Sappe (sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria), Giovanni Battista Durante, accompagnato dal segretario regionale Giovanni Vona.

Il tour l'ha portato a visitare in due giorni gli istituti di Verona-Montorio, Padova e Vicenza. A Verona, in particolare, sono stati riscontrati "rilevanti" problemi strutturali, soprattutto nel locale passeggi, dove le infiltrazioni di acqua hanno provocato l'allagamento di tutto il corridoio, causando problemi di umidità e anche rilevanti rischi per il personale che ci lavora, causati proprio alla scivolosità del pavimento stesso.

Secondo Durante, le sezioni non sono adeguatamente controllate cn il sistema di video sorveglianza, poiché le telecamere riprendono solo parzialmente le stesse sezioni detentive. "Gli eventi critici aumentano sempre di più - spiega - poiché i detenuti, soprattutto stranieri, sono sempre più riottosi al rispetto delle regole e del personale di Polizia Penitenziaria. 

Nei giorni scorsi due agenti sono stati aggrediti con una spranga di ferro da un detenuto che gli ha procurato lesioni al corpo, un altro agente ha ricevuto una testata in un occhio". I detenuti sono in regime aperto in tutte le sezioni, le stanze restano aperte dalla mattina fino alla sera. Continua Durante: "A nostro avviso manca l'adeguata applicazione del sistema sanzionatorio previsto dall'ordinamento, finalizzata anche al ripristino delle normali regole di convivenza". Un dato positivo però è emerso: ovvero quello del calo dei detenuti presenti. Sono meno di 600, rispetto ai circa 900 di un anno fa.

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