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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/10/2014  -  stampato il 11/12/2016


Fece assumere il figlio, rinviata a giudizio la direttrice del carcere di Avellino

La direttrice del carcere di Avellino a Bellizzi Irpino, Cristina Mallardo, è stata rinviata a giudizio insieme a due medici, Bruno Aliberti e Carmine Urcioli, in servizio presso la casa circondariale. Il processo inizierà il prossimo 17 dicembre, quando di fronte i giudici del tribunale di Avellino dovranno rispondere dell’accusa di concorso in abuso d’ufficio. Cristina Mallardo, inoltre, è accusata anche di truffa ai danni dello Stato, abuso d’ufficio e falso ideologico.
Al centro dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Avellino, l’assunzione del figlio della direttrice come medico di guardia presso il carcere di Bellizzi Irpino. I fatti risalgono al 2006. Secondo quanto è riuscito a dimostrare l’accusa, la direttrice Cristina Mallardo avrebbe favorito l’assunzione del figlio, come medico di guardia all’interno dell’istituto penitenziario.
Un metodo che ha poi portato all’assunzione del giovane: il magistrato ha ricostruito con precisione la vicenda. Così l’assunzione venne definita «mediante - si legge nel capo d’accusa - il prolungato inserimento dello stesso subito dopo la laurea nei turni di guardia medica, quale sostituto dei medici titolari». Provvedimenti illegittimi e decisioni che secondo gli inquirenti sarebbero stati assunti da parte dei tre indagati «in violazione di leggi e regolamento».
ilmattino