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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/10/2014  -  stampato il 07/12/2016


Sventata evasione al minorile, Sappe: chiudere inutile carrozzone Dipartimento Giustizia Minorile

Sventata a Palermo un'evasione dal carcere minorile Malaspina. Lo rende noto il Sappe, Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria, secondo cui tre giovani hanno tentato di evadere dall'Istituto penale per minorenni ma sono stati scoperti dai poliziotti penitenziari. E' accaduto domenica sera.

"L'attenzione del poliziotto penitenziario di servizio di sorveglianza generale - racconta Donato Capece, segretario generale del Sappe - è stata richiamata da alcuni rumori provenienti da una cella occupata da tre detenuti, due minorenni ristretti per rapina e detenzione di stupefacenti, ed un adulto rinchiuso per omicidio. Insieme ad altri poliziotti, sono entrati in cella ed hanno trovato i tre intenti a rompere il muro, già lesionato in due punti. Grazie all'attenzione e alla professionalità dei Baschi azzurri, una clamorosa evasione è stata dunque sventata in tempo".

Il Sappe denuncia anche come sia "impensabile inserire detenuti di venticinque anni nei penitenziari minorili, come è previsto oggi dalla legge, perché è impensabile far convivere negli stessi ambienti carcerari adulti di venticinque anni con bambini di quattordici. Quel che ci vorrebbe è una complessiva riorganizzazione della giustizia minorile che, allo stato attuale, è soltanto un enorme carrozzone spinto soltanto dalla Polizia Penitenziaria. In tempi di spending review, non sarebbe il caso di sopprimere il dipartimento della Giustizia minorile, utile solo a distribuire poltrone dirigenziali, e ricondurre il circuito penitenziario minorile nel suo naturale alveo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, com'era una volta?".

Capece sottolinea anche le criticità penitenziarie del Paese: "Nei 206 istituti penitenziari nel primo semestre del 2014 si sono registrati 3.633 atti di autolesionismo, 481 tentati suicidi, 1.609 colluttazioni e 444 ferimenti, 3.530 sono stati i detenuti protagonisti di sciopero della fame, mentre purtroppo 20 sono i morti per suicidio e 30 per cause naturali".

Repubblica