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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/10/2014  -  stampato il 04/12/2016


Il boss ha "paura" del carcere e non sopporta le sbarre: sconterÓ la pena in comunitÓ

Finirà di scontare la condanna in una comunità terapeutica. La particolarità è che non si tratta di un detenuto qualunque, bensì di Giulio Lampada, 43enne, considerato uno dei più rilevanti "boss" della 'ndrangheta a Milano. Deve scontare 14 anni e cinque mesi (comminati in appello) dopo essere stato arrestato nel 2011. A San Siro aveva il suo "quartier generale", in un palazzo in cui aveva addirittura installato telecamere "private".

Problema: secondo i suoi avvocati, Lampada è terrorizzato dal carcere. Fobia pura. Manifestata con depressione, ansia e altri chiari sintomi. Il tribunale del riesame ha accolto la richiesta disponendo il trasferimento in una comunità del Savonese, dove non ci sono né guardie né sbarre né corsie, né medicinali, né disinfettanti: insomma, dove Lampada potrà sentirsi "al sicuro", lontano dalla struttura carceraria ma anche da un ospedale.

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