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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/10/2014  -  stampato il 08/12/2016


Oggi sentenza d’’appello del processo Cucchi: Comune di Roma gli intitola una strada

Oggi è il giorno della sentenza del  processo d'appello per la morte di Stefano Cucchi, il geometra romano arrestato il 15 ottobre 2009 per droga e deceduto una settimana dopoall'ospedale Sandro Pertini. La Corte scriverà la sua verità processuale sui sei medici, tre infermieri e tre agenti della penitenziaria imputati. 

Le ipotesi - Le strade sono molteplici: confermare la sentenza di primo grado che vide condannati soltanto i medici per omicidio colposo (tranne una, solo per falso); accogliere lerichieste del Pg di ribaltamento della sentenza, con la condanna di tutti gli imputati; accogliere le tesi difensive con le quali è stata sollecitata l'assoluzione di tutti gli imputati. Un processo difficile quello che si sta celebrando davanti alla I Corte d'assise d'appello, un fascicolo enorme, contenente decine di consulenze, una maxi-perizia e le dichiarazioni di quasi 150 testimoni. 

L'accusa: Stefano fu picchiato prima dell'udienza di convalida del fermo - Per la morte di Cucchi, restano alla sbarra 12 persone, a vario titolo e a seconda delle posizioni, accusati di abbandono di incapace, abuso d'ufficio, favoreggiamento, falsità ideologica, lesioni ed abuso di autorità. Accuse gravi che corrispondono a una tesi accusatoria terribile: per i pm di primo grado, infatti, Stefano Cucchi fu 'pestato' nelle camere di sicurezza del tribunale capitolino, dove si trovava in attesa dell'udienza di convalida del suo arresto per droga. E in ospedale furono ignorate le sue richieste di avere farmaci e fu abbandonato e lasciato morire di fame e sete. 

Per i giudici morì per malnutrizione - In primo grado, i giudici arrivarono a una conclusione diversa da quella prospettata dalla pubblica accusa. Per la III Corte d'assise, infatti, in sostanza Cucchi non fu 'pestato' nelle celle di sicurezza del tribunale, ma morì in ospedale per malnutrizione e l'attività dei medici fu segnata da trascuratezza e sciatteria. Ecco perché decisero che gli unici colpevoli fossero i medici e mandarono assolti infermieri e agenti penitenziari. Di qui, condanna dei primi per omicidio colposo.

Roma dedicherà una via a Stefano - Roma, intanto, dedicherà una vita a Stefano. Il Comune ha infatto approvato la mozione presentata da Sel;  23 voti favorevoli, 3 contrari e 2 astenuti.

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