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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/11/2014  -  stampato il 09/12/2016


Il Sappe querela Ilaria Cucchi: istiga all’’odio e al sospetto nei confronti dei Poliziotti

Un querela contro Ilaria Cucchi che “istiga all’odio e al sospetto nei confronti dell’intera categoria di soggetti operanti nell’ambito del comparto sicurezza”. Il sindacato di Polizia Penitenziaria Sappeha depositato a Roma una querela nei confronti della sorella, diStefano Cucchi. Lo si legge in una nota: “Dopo essersi improvvisata aspirante deputato, prendiamo atto che Ilaria Cucchi vorrebbe ora vestire i panni di pm, magari consegnando quelli da giudice al suo difensore per confezionare una sentenza sulla morte del fratello Stefano che più la soddisfi”.

“Bisogna finirla con essere garantisti a intermittenza, rispettando le sentenze solo quando queste fanno comodo”, afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe. “Bisognerebbe mostrare pubblicamente anche le 250 fotografie fatte prima dell’esame autoptico (che dimostrano che sul corpo di Stefano Cucchi non c’era nulla) e non sempre e solo quella, terribile, scattata dopo l’autopsia e che presenta i classici segni del livor mortis. E quali sono le presunte nuove prove sulla morte del giovane che non sono state portate in dibattimento”. Capece, nel sottolineare che il Sappe per scelta ha avuto fino ad oggi un “profilo basso” sulla vicenda, non accetta “giudizi e illazioni contro la Polizia Penitenziaria, i cui appartenenti sono stati assolti due volte dalle gravi accuse formulate nei loro confronti”, trova pretestuosa anche la proposta di intitolare una strada di Roma a Stefano Cucchi: “E’ una proposta demagogica e strumentale”.

“L’insieme delle dichiarazioni diffuse da Ilaria Cucchi – aggiunge Capece, rendendo noto che nei giorni scorsi il Sappe ha presentato querela contro Ilaria Cucchi – pare, con ogni evidenza, voleristigare all’odio e al sospetto nei confronti dell’intera categoria di soggetti operanti nell’ambito del comparto sicurezza, con particolare riferimento a chi, per espressa attribuzione di legge, si occupa della custodia di soggetti in stato di arresto o detenzione. Questo non lo possiamo accettare. Proprio per questo abbiamo deciso di adire le vie legali nei confronti della signora Cucchi: a difesa dell’onore e del decoro della Polizia Penitenziaria”.

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