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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/11/2014  -  stampato il 03/12/2016


Polizia Penitenziaria sotto attacco, Sappe: ora basta! Rispetto per Cucchi ma non per garantisti ad intermittenza

"Nessuno si e' mai sognato neanche minimamente di deridere o offendere la famiglia Cucchi. Siamo sempre stati solidali con loro per la perdita del figlio, esprimendo un sincero e convinto rispetto, ma siamo anche fieri del nostro lavoro quotidiano e della nostra abnegazione al servizio del Paese".

Lo scrive il sindacato di Polizia Penitenziaria Sappe, ricordando che "i poliziotti penitenziari sono stati assolti per la seconda volta, dalla Prima Corte di Assise di Appello di Roma. Ma l'intero Corpo di Polizia Penitenziaria in questa triste e drammatica vicenda e' stato ed e' attaccato da molti che forse sono in possesso di una verita' che conoscono solo loro e che non e' certo quella processuale".

"Lo ribadiamo, ancora una volta, con forza ed estrema chiarezza: abbiamo sempre confidato, e confidiamo, nella Magistratura - scrive il Sappe - ma non si puo' essere garantisti 'a intermittenza' o accettare solamente le conclusioni di quelle sentenze che fanno comodo." E alla famiglia Cucchi il sindacato dice: "rispettiamo il suo dolore, lo abbiamo sempre fatto con sincera e convinta partecipazione.

Ma non accettiamo di essere definiti, a ogni pie' sospinto o per ogni morte in carcere, assassini". 

AGI