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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/05/2010  -  stampato il 04/12/2016


Casal del Marmo apre alle scuole

Le Fiamme Azzurre aprono nuovamente le porte al mondo della scuola: e stavolta lo fanno su esplicita richiesta di alcuni istituti del comprensorio di Messina, in gita scolastica a Roma in occasione del Decennale delle Nebrodiadi (iniziativa per la crescita sportiva sul territorio della Provincia). Per noi una vetrina promozionale, ma anche un incontro in amicizia: con spirito di accoglienza e con semplicità, come si conviene in questi casi. L’obiettivo di questo pomeriggio da ricordare, quello del 20 maggio a Casal del Marmo, non è stato tanto quello di mostrare orgogliosamente i nostri trofei: ma di far conoscere ai ragazzi una realtà come quella dei Gruppi Sportivi della Polizia penitenziaria – in primo luogo perché espressione del Corpo di appartenenza e in sintonia con i valori che esso rappresenta – e poi di avvicinare gli alunni di varie classi di terza media provenienti dalla Provincia di Messina ad una pratica agonistica della quale, probabilmente, molti di loro non avevano mai sentito parlare.
Grazie alla passione e alla sensibilità del corpo docente e dei dirigenti scolastici, invece, questi adolescenti hanno avuto l’occasione di soddisfare curiosità, conoscere dettagli che spesso sfuggono, venire in contatto diretto con campioni che hanno onorato lo sport italiano e continuano a farlo. Con i colori delle Fiamme Azzurre.
In questa festosa circostanza abbiamo messo a disposizione delle scolaresche siciliane una valida rappresentanza delle discipline praticate dal nostro Gruppo Sportivo, compatibilmente con le esigenze di preparazione e gli impegni agonistici in corso: ad esempio, direttamente dal raduno della nazionale di atletica in svolgimento a Vigna di Valle, è arrivata a Casal del Marmo Audrey Alloh, primatista italiana della staffetta 4x100 metri e medaglia d’oro alle ultime Universiadi di Belgrado. E poi Federica Mastrantoni, già campionessa europea di taekwondo, il bronzo mondiale dello short track, Cecilia Maffei, il recentissimo argento continentale del duathlon, Alex Ascenzi. E ancora i nazionali di judo Francesco Faraldo e Giovanni Alessio, che hanno coinvolto alcuni coraggiosi ragazzi – complimenti soprattutto alla splendida Aurora e a Salvatore, piccolo ma impavido – in una dimostrazione della loro spettacolare disciplina direttamente sul tatami. Applaudita anche la campionessa europea di pattinaggio a rotelle, Francesca Ciani Passeri, la nazionale di nuoto di fondo, Andreana Cimmarusti, e due rappresentanti dell’equipaggio del nostro J24 – Roberto Comodi Ballanti e Fabio Delicati – che ha di recente trionfato nel Trofeo Accademia Navale di Livorno. Durante la visita, il siepista Berardino Chiarelli ha tenuto una seduta di allenamento sulla pista di Casal del Marmo, sotto lo sguardo attento del tecnico Giuliano Baccani. E, nel frattempo, la squadra di calcio dell’Astrea era impegnata sul terreno di gioco per una sessione pomeridiana di preparazione alla post-season: per quanto riguarda la rappresentativa calcistica della Polizia penitenziaria, il saluto è stato portato dal capitano Lello Ripa, dal responsabile tecnico della formazione juniores, Luca Ripa, e dal bomber della squadra, Ivan Giuntoli (purtroppo a bordo campo, perché infortunato).
I ragazzi di Messina ed i loro accompagnatori hanno seguito con paziente attenzione un rapido racconto della storia dei nostri Gruppi Sportivi, ma poi si sono entusiasmati soprattutto di fronte alle spiegazioni pratiche e nella visita alle attrezzature: in questa fase hanno validamente contribuito alcuni nostri tecnici di settore presenti, come Giorgio Frinolli e Massimo Pegoretti (atletica leggera), Andrea Torre (karate), Massimiliano Biribò e Alessandro Bottoni (triathlon).
Dopo la visita all’impianto coperto, un gioiello recentemente restituito allo sport italiano, la giornata si è conclusa con l’immancabile partitella di calcio: sul prato di Casal del Marmo. Per molti dei ragazzi, riteniamo, un’esperienza indimenticabile: per noi tutti lo è stata di certo.

Fonte: polizia-penitenziaria.it