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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/11/2014  -  stampato il 10/12/2016


Direttore del carcere di Verona con 500 ore annue di strardinario pagato: ora vieta anche la pausa pranzo

I poliziotti penitenziari aderenti al Sindacato Autonomo Sappe, il primo e più rappresentativo dei Baschi Azzurri, si astengono dal consumare i pasti nella mensa di servizio del carcere per protestare contro le criticità e le problematiche di servizio e il direttore, per ripicca, impedisce che possano persino consumare un panino o un tramezzino e "staccare" la mezz'ora consentita per i pasti. Accade a Verona e la decisione del dirigente carcerario ha scatenato le proteste del Sappe, che annuncia denunce e una manifestazione pubblica di protesta davanti alla struttura detentiva scaligera.

Spiega Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: " Il Sappe e le altre Sigle sindacali della Polizia Penitenziaria di Verona hanno deciso di dare vita a una incisiva forma di protesta presso la Casa Circondariale, consistente nell'astensione della mensa obbligatoria di servizio (M.O.S.), alla luce di reiterati ed inveterati atteggiamenti anti sindacali, volti ad impedire o limitare le prerogative sindacali con conseguenti effetti significativi sulla organizzazione del lavoro e, quindi, in definitiva, sul benessere del personale, dal 03.11.2014 al 05.11.2014.

A tale forma di protesta l'Autorità dirigente della Casa Circondariale di Verona ha ritenuto di reagire disponendo, peraltro verbalmente, di non concedere la pausa pasto al personale del Corpo che presta servizio all'interno delle sezioni detentive e che aderisce alla protesta. Insomma, i poliziotti chiuse nelle sezioni detentive del carcere per tutto il turno, senza nemmeno aver diritto a quella breve pausa che permette loro anche di staccare dal posto di servizio, dal contatto dei detenuti, seppur temporaneamente".

Il SAPPE annuncia una denuncia in Procura della Repubblica contro il direttore e una pubblica manifestazione di protesta, fuori dal carcere scaligero. E chiede l'intervento del Ministro della Giustizia Orlando, già sollecitato alcuni mesi fa. "Chiedo al Guardasigilli se sia opportuno che il direttore rimanga in questa sede, visto che alimenta tensioni e pericolose contrapposizioni.

E poi ricordiamoci che siamo sempre in attesa di sapere se è lecito che un direttore di carcere, un impiegato dello Stato che svolge compiti amministrative, faccia 500 ore di straordinario in un anno (succede a Verona, lo scorso anno e anche quello in corso, che deve ancora concludersi) pensando addirittura di tagliare lo straordinario a chi sta tutti i giorni in prima linea e a contatto con i detenuti, ossia i poliziotti penitenziari".

Sappe Informa

Al Direttore del carcere di Verona 500 ore di straordinario del 2013 non bastano: ne "ordina" altre 500 per il 2014

 

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