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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/11/2014  -  stampato il 03/12/2016


Poliziotto penitenziario si suicida in casa: l’’Assistente Capo si avvolge un sacchetto in testa ad Ariano Irpino

Un assistente capo della Polizia Penitenziaria, in servizio presso il carcere di Ariano Irpino (Avellino), si è suicidato. L'uomo, di 46 anni, si è ucciso nella sua abitazione di Ariano infilandosi un sacchetto di plastica in testa. La morte è sopraggiunta per asfissia.

Si tratta dell'Assistente Capo C.Liberato, 41 anni, che lascia una moglie ed una figlia.  Il corpo dell'uomo è stato ritrovato cadavere dai familiari in un fondo agricolo di sua proprietà, nelle campagne ai confini tra il Tricolle e Grottaminarda, all'interno di un garage.

Grande lo sgomento manifestato dai colleghie dal Sconvolto il direttore del carcere di Ariano, Gianfranco Marcello.

"Purtroppo è il secondo suicidio che si registra presso l'istituto di Ariano Irpino -commenta il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria - poiché, a distanza di appena un anno dal suicidio di Marcello Pesiri, oggi anche Liberato ha aggiunto il suo nome alla lista dei decessi tra i Poliziotti Penitenziari. Un vero e proprio male oscuro attraversa il Personale del Corpo che, purtroppo, ha il primato dei suicidi fra le Forze di Polizia. Il Sappe - conclude la nota del Sappe - esprime il proprio cordoglio alla famiglia ed ai colleghi di Ariano che hanno condiviso momenti di vita lavorativi e di amicizia con il povero Liberato".

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