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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/08/2010  -  stampato il 04/12/2016


Modica. Il sindaco sollecita il Ministro Alfano per la costruzione del nuovo carcere

Il sindaco, Antonello Buscema, sollecita il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, per occuparsi della pratica relativa alla realizzazione del nuovo istituto penitenziario di Modica. Il primo cittadino torna sulla vicenda dopo che il nuovo Piano Carceri esitato del Ministero della Giustizia, approvato lo scorso 25 giugno dal Comitato di Sorveglianza, ha previsto uno stanziamento di 661 milioni di euro per la realizzazione di undici nuovi istituti di pena sul territorio nazionale, di cui ben quattro in Sicilia, Catania, Marsala, Sciacca e Mistretta, oltre all’ampliamento di quelle già presenti a Siracusa. Già da diversi anni il nuovo carcere di Modica era previsto all’interno di una lista contenuta in atti ufficiali del Ministero, tanto che il Comune di Modica, già dal 2003, ha completato l’iter per l’individuazione in Contrada Catanzarello dell’area per la sua costruzione. Addirittura funzionari del Ministero effettuarono un sopralluogo per verificarne l’idoneità.“Mi preme in particolare fare presente – spiega Buscema – che la realizzazione di un nuovo istituto penitenziario a Modica, peraltro sede di uno storico Tribunale del cui mantenimento Alfano si è fatto più volte garante, si presenta come ormai improcrastinabile, dal momento che l’attuale carcere, ospitato presso il Convento di Santa Maria del Gesù a Modica Alta, presenta, al pari degli altri in Sicilia, caratteristiche di vetustà e inadeguatezza, tanto da essere già stato indicato nella lista nera del Garante dei Diritti dei detenuti a livello regionale, dal momento che ospita più reclusi di quelli che potrebbe contenere, che mancano gli spazi idonei allo svolgimento delle attività previste nei moderni penitenziari e che l’edificio necessiterebbe di una urgente ristrutturazione”.Peraltro il Convento di Santa Maria del Gesù fa parte di un preziosissimo complesso monumentale, tra i pochissimi esempi in Sicilia di architettura religiosa risalente al XV secolo, tanto che la Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa sta per completare gli interventi di recupero della Chiesa attigua e del Chiostro. “Monumenti questi – aggiunge il sindaco – che torneranno finalmente fruibili alla popolazione e ai turisti, costringendoci però a spostare il muro di cinta del carcere, isolando l’area del convento, e comunque impedendoci di restaurare anche questo gioiello e di valorizzare l’intera struttura a fini culturali e turistici”.
Alla luce di ciò appare dunque del tutto evidente l’urgenza, per Modica, di poter disporre di una struttura penitenziaria moderna, al servizio delle esigenze del suo Tribunale, pronta ad ospitare i detenuti in condizioni civili, e consentendo altresì di liberare il complesso monumentale di Santa Maria del Gesù, di certo niente affatto adeguato ad essere utilizzato come carcere, restituendolo alla collettività.

Fonte: radiortm.it