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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/11/2014  -  stampato il 08/12/2016


Arrivate le prime condanne ai detenuti coinvolti nella maxi rissa nel carcere di Lecce

Arrivano le prime condanne per una maxi rissa avvenuta in carcere nel maggio di un anno fa. Dinanzi al giudice monocratico Silvia Minerva hanno scelto la via processuale più breve sei dei dieci imputati, tutti condannati a quattro mesi di reclusione: Emanuele Toma, 33enne di Tricase; Vincenzo Marino, 37, di Mesagne; Alessandro Mazza, 35, di Castel Volturno e i tre rumeni Iulan Petrisor Saria, 24 anni, Ionut Tenchi, di 29 e Ovidiu Dumitru Constantin, 28.

Hanno scelto il rito ordinario, invece, Massimiliano Cordella, 34, di Nardò; Donato Parrotto, 46, di Casarano; Loris Pasquale Casarano, 40, di Alliste e il dichiarante Mauro Ingrosso, 30enne, di San Cesario.

La maxi rissa si verificò nel corso dell’ora d’aria. Il cortile del carcere si trasformò in breve tempo in un ring. Nella scazzottata rimasero coinvolti dieci detenuti che se le diedero di santa ragione colpendosi violentemente con calci e pugni per motivi probabilmente legati a faccende legate alla supremazia all’interno del carcere. Quattro contendenti rimasero anche feriti e furono medicati nell’infermeria di Borgo San Nicola.

In particolare Parrotto subì escoriazioni a due dita della mano destra; Saria riporto ecchimosi all’occhio sinistro, Tenchi un graffio sul naso mentre Constantin un arrossamento della mandibola. Alcuni dei feriti sporsero denuncia e scattò un’indagine interna che consentì di risalire ai presunti responsabili dell’ennesima rissa scoppiata all’interno di un carcere sempre ribollente. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Ezio Maria Tarantino, Mario Coppola, Carlo Gervasi, Francesco Fasano, Biagio Palamà, Valerio Centonze e Antonella Toma.

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Rissa nel carcere di Lecce, sedata dalla Polizia Penitenziaria