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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/11/2014  -  stampato il 04/12/2016


Garante detenuti accusa il carcere di Spoleto: dure reazioni del Direttore e del Sappe

"La relazione firmata dal garante regionale dei detenuti è inqualificabile, smentisco in tutto e per tutto le accuse che ha formulato al mio indirizzo e a quello dei miei collaboratori e mi riservo di valutare eventuali azioni legali". Così il direttore della casa di reclusione di Maiano, Luca Sardella, all'indomani del duro documento firmato dal professor Carlo Fiorio che ha contestato una raffica di anomalie all'interno della carcere spoletino".

Resoconto che Sardella respinge con forza: "Innanzitutto chiariamo che lo sciopero dei reclusi è illegittimo perché non è previsto dall'ordinamento penitenziario che li obbliga a lavorare, attività retribuita che rappresenta un'opportunità oltre che un privilegio, visto che non siamo in grado di far lavorare di tutti".

E poi: "Negli ultimi mesi non c'è stata nessuna impennata delle sanzioni disciplinari nel carcere di Maiano. Riduzione del vitto ai detenuti che hanno aderito allo sciopero? Si è astenuto dal lavoro anche il personale della cucina quindi abbiamo dovuto organizzare un pranzo al sacco per i reclusi e, in base alle verifiche compiute dall'ufficio contabilità, gli è stato erogato un pasto di valore equivalente, mentre su telefonate e colloqui è stata avviata una razionalizzazione del regolamento perché c'era troppa disorganizzazione che in questo lavoro comporta dei rischi". -  Corriere dell'Umbria

SAPPE

“Trovo gravi e imbarazzanti le dichiarazioni del garante regionali dei detenuti dell’Umbria, Carlo Fiorio, sulla vivibilità del carcere di Spoleto. Nessuno si sarebbe mai accorto di nulla di quel che lui dichiara? Magistrati, parlamentari, avvocati, educatori, assistenti sociali, cappellani, poliziotti, dirigenti e funzionari dell’Amministrazione penitenziaria regionale e nazionale: tutti complici nella diffusa illegalità che lui, e solo lui, avrebbe constatato, ascoltando solo quel che i detenuti gli hanno riferito? Mi sembra quantomeno singolare…”. Lo dichiara il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo della Categoria, per voce del segretario generale Donato Capece.

“Le illazioni e le accuse del Garante dei Detenuti fanno male a coloro che il carcere lo vivono quotidianamente nella prima linea delle sezioni detentive, come le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria che svolgono quotidianamente il servizio con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato come quello carcerario. Bene ha fatto il direttore del carcere, Luca Sardella, a riservare di adire per le vie legali rispetto alle accuse contro l’istituzione penitenziaria spoletina”.

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