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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/11/2014  -  stampato il 09/12/2016


Polizia Penitenziaria di Taranto evita una strage: automezzo in mezzo alla strada all’’uscita di una galleria

Il fatto è accaduto  in data 13 Novembre u.s. ma la notizia è arrivata oggi e riguarda un  soccorso stradale  avvenuto sull’autostrada  A16  Napoli Canosa  .

Infatti. alle ore 19,45 circa di quella data, il personale di Polizia Penitenziaria  in servizio presso il carcere di Taranto, al rientro da una traduzione di detenuti presso i penitenziari di San Gimignano e Terni, mentre si trovava  sull’autostrada A16 Direzione sud a circa 14 k. dal casello di Candela, appena all’uscita da una galleria, notava all’improvviso un automezzo  fermo al centro della carreggiata messo di traverso.

Grazie alla prontezza ed alla professionalità degli autisti del furgone e dell’auto di supporto, l’ostacolo veniva miracolosamente evitato.

Resosi conto del grave pericolo che tale ostacolo rappresentava per la circolazione stradale, il caposcorta decideva di fermare i mezzi di servizio nonché cercare di bloccare la circolazione avvisando gli automobilisti del pericolo imminente.

Che la situazione fosse tanto grave lo dimostra il fatto che dopo qualche secondo, un furgone e poi un bus della ditta Marozzi non riuscivano a fermarsi in tempo, ed impattavano contro l’automezzo fermo al centro della strada.

Prontamente venivano chiamati sia la Polstrada che il 118 per i primi soccorsi.

Nel frattempo il caposcorta insieme ai suoi uomini, mettendo a repentaglio la propria incolumità, con coraggio, altruismo, abnegazione e si preoccupava di bloccare il traffico al fine di evitare una vera e propria carneficina.

Per far ciò si avventuravano all’interno della galleria  e con tutti i mezzi a disposizione (torce e paletta) riuscivano a fermare  il traffico e particolarmente un autoarticolato che trasportava prodotti combustibili che a seguito dell’urto avrebbe potuto incendiarsi .

Dopo aver bloccato il traffico ed accertatisi che la situazione era sotto controllo, gli stessi rientravano sul posto dell’incidente in cui nel frattempo erano arrivati i soccorsi.

Gli stessi partecipavano poi all’opera di primo  soccorso verificando le condizioni delle persone coinvolte nell’incidente nonché soffocare eventuali pericoli di incendio degli automezzi coinvolti.

Quando la situazione è risultata essere sotto controllo, il personale di Polizia Penitenziaria riprendeva la propria strada per l’Istituto di Taranto ove faceva rientro alle ore 00.10 del 14.11.2014.

Ancora una oscura operazione dei baschi azzurri che se fosse stata  compiuta da altri Enti avrebbe avuto un rilievo ed un risalto nazionale per un intervento che ha sicuramente evitato una tragedia e salvato molte vite umane.

Sappe Puglia