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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/11/2014  -  stampato il 03/12/2016


Carcere di La Spezia, Sappe: una polveriera solo sulla carta stampata. Ecco i numeri reali

La segreteria regionale del SAPPe - sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria – ha preannuncato per il 24 novembre p.v. alle ore 10,00 una visita all'istituto di La Spezia per verificare i posti di servizio della Polizia Penitenziaria ed anche per portare la propria attestazione di stima a chi opera con serietà ed abnegazione ed oggi si vede stranamente coinvolto in vicende che appartengono al singolo e non alla collettività.

Contrariamente a chi tenta di far trasparire un quadro negativo dell'istituto di Villa Andreini screditando l'intero Corpo di Polizia Penitenziaria accusato di aver creato un clima "polveriera" – afferma il segretario regionale Michele LORENZO – ho la certezza morale che l'istituto di La Spezia è ben diretto e la Polizia Penitenziaria è contraddistinta dalla caratterista di professionalità ed onestà. Così come sono anche certo – continua LORENZO - che la Direttrice dell'istituto spezzino avrà modo di far valere le sue motivazioni alle accuse sollevatole.

Il SAPPe non riconduce il suo pensiero all'attività investigativa della magistratura che deve fare il suo percorso anzi, puntualizza il sindacalista, ben vengano queste inchieste che non possono fare altro che, avvallando l'attività positiva del Corpo di Polizia Penitenziaria, distinguere chi opera in onestà da chi ha sbagliato ricordando che la responsabilità penale è personale.

Continua il SAPPe: attendiamo l'esito conclusivo non solo delle indagini ma di tutto il procedimento giudiziario, affinché si possa ridare il giusto valore a chi ha operato con professionalità.

Oggi – conclude il SAPPe - è strumentale raggruppare in un unico calderone fatti accaduti in diversi periodi o anni, tanto da assumere l'appellativo di "carcere polveriera", estendendo l'accusa ai 136 poliziotti penitenziari che operano sempre con sacrificio e senso di appartenenza. Questo è dimostrabile con dati oggettivi che provengono dagli eventi critici praticamente azzerati rispetto ai precedenti anni.

I dati in nostro possesso parlano chiaro, circa 200 i detenuti ristretti, dei quali 117 stranieri pari a 61% che fanno di La Spezia il carcere con la maggiore presenza di stranieri; nel 2014 sono soltanto 2 le aggressioni avvenute tra detenuti ed i 5 tentativi di suicidio sono stati sventati dalla Polizia Penitenziaria così come la Polizia Penitenziaria è intervenuta nei confronti di 6 detenuti, colti da malore che sono stati immediatamente soccorsi e trasportarli d'urgenza in ospedale. Ma il
segno zero lo si riporta sulle aggressioni e sulle risse.

Allora è questa la famosa polveriera?

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