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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/08/2010  -  stampato il 09/12/2016


Vicenza - Mancano docce e telecamere << Carcere da Terzo mondo >>

 VICENZA — Docce «dall’odore di fogna mostruoso, con tutte le piastrelle rialzate ». Finestre e porte per tre quarti attaccate con il nastro adesivo. Impianti elettrici tutti fuori norma. Telecamere che non ci sono o non funzionano. E’ quanto denunciano i parlamentari Massimo Calearo (Api) e Daniele Filippi (Lega Nord) che in questi giorni hanno visitato il San Pio x, che continua ad essere sovraffollato di detenuti. Ma a preoccupare sono anche le condizioni delle guardie. Calearo annuncia un’interpellanza a settembre al guardasigilli Angelino Alfano e al sottosegretario alla Giustizia Elisabetta Alberti Casellati. «La struttura è da terzo mondo, e i 500mila euro promessi non sono mai arrivati». Elisabetta Casellati, però, proprio nei giorni scorsi ha ribadito la promessa: «I soldi per il San Pio X ci sono, e arriveranno».Filippi e Calearo, nei giorni scorsi, hanno voluto aderire all’iniziativa proposta dai Radicali, «Ferragosto in carcere ». «La caserma degli agenti è in una situazione penosa - commenta Calearo - le poliziotte non hanno a disposizione una propria doccia, solo una stanza con un servizio igienico e un lavandino. La cucina risale al 1980, in generale gli impianti non rispettano la normativa 626 sulla sicurezza. Degli infissi, tre su quattro sono attaccati col nastro, per tacere delle condizioni delle docce degli uomini. I detenuti, nonostante il sovraffollamento, stanno sicuramente meglio, perché in quasi tutte le celle c’è un bagno con la doccia». Il deputato critica come «nonostante la carenza di agenti di polizia penitenziaria, i sottosegretari utilizzino loro come autisti. E al San Pio X le guardie poi non possono più nemmeno giocare a calcetto nel campetto con le porte che si erano comprati, autotassandosi, perché la direzione per avere fondi regionali in più ci ha fatto piantare dei fagioli, in una sorta di orto interno».Alberto Filippi, invece, snocciola dati. «Ci sono 338 reclusi in una struttura pensata per 140, duecento sono extracomunitari. Proprio per questo mi attiverò con il ministero degli Esteri per verificare la possibilità di far scontare a questi le pene nei loro Paesi: per noi sarebbe sicuramente più conveniente. Poi, ci sono certi procuratori che usano il carcere come una "Santa Inquisizione": non andrebbe usato se non per reati gravi, nel caso di alcuni imprenditori di Arzignano incarcerati per aver evaso le tasse si è trattato di tortura ». Anche per il senatore leghista «la struttura necessita un adeguamento, ci sono telecamere e monitor sicuramente obsoleti». Calearo intende presentare un’interpellanza. «Lo farò appena riapre la Camera, anche perché i 500 mila euro promessi da Elisabetta Casellati per la ristrutturazione non sono mai arrivati». Il sottosegretario alla Giustizia però proprio pochi giorni fa ha dato assicurazioni in questo senso. «I fondi promessi per Vicenza non sono stati toccati dalla manovra finanziaria. Arriveranno - assicura Casellati - se non nell’immediato, sicuramente al termine della sistemazione dell’edificio».

Andrea Alba

Fonte: .corriere.it