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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/11/2014  -  stampato il 05/12/2016


Droga nelle scarpe: penitenziaria sequestra droga al padre durante colloquio con il figlio detenuto

Il 56enne, incensurato, originario di Napoli, è stato sorpreso da un agente della Polizia Penitenziaria mentre scambiava le scarpe da tennis con all’interno all’incirca 80 grammi di droga durante un colloquio con il figlio 35enne, detenuto nella casa circondariale frentana e prossimo alla scarcerazione. L’uomo è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti. «Normalmente – ha spiegato il comandante della Polizia Penitenziaria, Francesco Maiorano - siamo abituati a sequestrare durante i colloqui quantitativi più piccoli scambiati dai congiunti che occultano la sostanza stupefacenti in bocca o nel vestiario. In questo caso il quantitativo supera la media dei sequestri effettuati finora».

Era andato a trovare il figlio, detenuto nel carcere di Larino. Durante il colloquio, è avvenuto il “passaggio” di scarpe: il 56enne ha ceduto le sue con nascosti all’interno 83 grammi di hashish, nell’incontro con il 35enne prossimo alla scarcerazione, che sta scontando una condanna per droga. L’uomo pensava di non essere notato, in quanto in quel momento nella sala c’erano anche altri familiari, anche loro impegnati nei colloqui con altri detenuti. 

Lo scambio non è passato inosservato all’ispettore della Polizia Penitenziaria Mario Ciccotelli, che ha subito proceduto con la perquisizione, dalla quale sono saltati fuori i panetti di sostanza stupefacente occultati nelle scarpe da tennis attraverso una modifica della suola. 

L’intervento, avvenuto all’interno della casa circondariale di contrada Monte Arcano, si è concluso con l’arresto del 56enne, come spiegato in conferenza stampa, la mattina di martedì 25 novembre, dal comandante della Polizia Penitenziaria Francesco Maiorano. Il 56enne originario di Napoli e incensurato dovrà rispondere di spaccio di sostanze stupefacenti. La posizione del figlio è al vaglio del magistrato, per lui non risultano provvedimenti.

«Da quando sono a Larino - ha osservato il responsabile della Polizia Penitenziaria - è la prima volta che troviamo la droga all’interno di scarpe scambiate.
 E’ chiaro che questo è un metodo utilizzato anche all’interno di altri istituti ed è abbastanza notorio. Per questo il personale è sensibilizzato alla massima attenzione su ciò che accade durante il colloquio tenendo conto anche di questa problematica».

I controlli all’interno del carcere diretto da Rosa La Ginestra, che attualmente ospita circa 210 detenuti, continuano. «Normalmente – ha spiegato Maiorano - siamo abituati a sequestrare durante i colloqui quantitativi più piccoli scambiati dai congiunti che occultano la sostanza stupefacenti in bocca o nel vestiario. In questo caso il quantitativo supera la media dei sequestri effettuati finora».

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