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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/11/2014  -  stampato il 11/12/2016


Un "idolo" nel carcere minorile di Milano: la "pulce" trasferito in quello di Bari

"Pulce", al secolo R.D.C., 17enne microcriminale del quartiere di Quarto Oggiaro, è stato trasferito dal carcere minorile Beccaria di Milano a quello di Bari. Un carcere con una ventina di detenuti. Un allontanamento dovuto al fatto che, al Beccaria, stava diventando una specie di "idolo", con una fama costruita negli anni, fin da quando 12enne scappò da una comunità ligure e tornò nel suo quartiere (ma non a casa sua), lasciando in apprensione mezza Italia per alcuni mesi.

Alle sue spalle anche una condanna per tentato omicidio. Il legale del giovane, riferisce Repubblica, chiederà una modifica del provvedimento in modo che "Pulce" venga trasferito più vicino alla sua famiglia. Che, a sua volta, si è resa protagonista nei giorni scorsi di un increscioso episodio: la minaccia di morte al consigliere di zona 8 del Partito democratico Fabio Galesi, un altro giovane (27enne) impegnato nel quartiere in tutt'altro modo. Galesi infatti lavora tutti i giorni per migliorare Quarto Oggiaro, rinsaldare la coesione tra gli abitanti, risolvere i piccoli problemi, curare il degrado.

Dopo la minaccia (debitamente denunciata), il prefetto ha disposto "strettissima vigilanza" al consigliere, che mercoledì sera ha raccolto in piazzetta Capuana la solidarietà di tutta Quarto Oggiaro e di tanti esponenti politici milanesi, a cominciare dal sindaco Giuliano Pisapia. Una risposta che forse la famiglia D.C. non si aspettava, se - riferisce sempre Repubblica - la madre di R. sembra ora disposta "a chiedere scusa a Galesi con una lettera".

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