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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/12/2014  -  stampato il 05/12/2016


Il DAP trasferisce alcuni arrestati della "mafia capitale": troppi collegamenti con le cooperative

A sorpresa il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha disposto il trasferimento di Salvatore Buzzi (Nuoro), Franco Panzironi (Prato) Agostino Gaglianone (Melfi) e Carlo Pucci (Terni). Troppe le relazioni con il mondo dei detenuti per via delle coop per il reinserimento. Alla Garrone concessi i domiciliari per accudire la bimba piccola

Divisi e allontanati, chi a nord chi a sud chi addirittura oltremare. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it alcuni degli arrestati nell'ambito dell'inchiesta sulla mafia romana sarebbero stati trasferiti nelle ultime ore in diversi istituti penitenziari della penisola. Salvatore Buzzi (difeso dall'avvocato Alessandro Diddi) è partito per Nuoro, Franco Panzironi (difeso dall'avvocato Pasquale Bartolo) è stato trasferito a Prato mentre Agostino Gaglianone (difeso dall'avvocato Valerio Spigarelli) ha fatto le valige per Melfi e Carlo Pucci (difeso dall'avvocato Domenico Oropallo) ha preso la strada per Terni.

Una decisione estrema e inattesa del Dipartimento amministrazione penitenziaria, che dipende direttamente dal Ministero della Giustizia, che ha evidentemente deciso di distribuire i protagonisti del sodalizio sull'intero territorio nazionale. Alla luce dei rapporti e delle relazioni emerse dalle carte tra gli appartenenti al gruppo e il mondo dei detenuti che, una volta usciti, avevano la possibilità di essere inseriti nelle cooperative sociali, la Procura ha manifestato l'opportunità di questo allontanamento, avvenuto comunque all'indomani dei primi interrogatori di garanzia.

Intanto mercoledì sera il gip ha concesso gli arresti domiciliari a Alessandra Garrone, la compagna di Buzzi, finita tra gli arrestati con l'accusa di associazione di tipo mafioso, corruzione aggravata a turbativa d'asta. Soddisfatto il legale Alessandro Diddi: “Un piccolo risultato che spero sia di buon auspicio anche per il resto. La signora ha una bambina piccola e il gip Flavia Costantini, su mia richiesta, ha ritenuto opportuno tenerla vicino a lei”.

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