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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/12/2014  -  stampato il 05/12/2016


Minacce di morte al Direttore del carcere di Oristano: sotto tutela da due settimane

«Tutto normale, tutto normale. Non sono certo preoccupato. Poi perché dovrei, a Nuoro negli anni 90 era molto peggio. Guardi gli archivi». Pierluigi Farci direttore del carcere di Massama, finito sotto tutela su decisione della Prefettura dopo le minacce di un boss, sembra, ma sembra solo, non farci caso.

RISCHI «Sono abituato - dice - anche queste erano solo delle minacce ordinarie. Capitano sempre al direttore di un carcere». Classe 1955, di Quartu Sant'Elena, da una trentina d'anni direttore degli istituti di pena in giro per la Sardegna, conosciuto per i metodi duri soprattutto con chi confonde la galera con una camera d'albergo; Pierluigi Farci sembra più preoccupato dei turni del dentista all'interno della struttura carceraria che delle minacce ricevute: «Abbiamo migliorato la qualità del servizio sanitario» sottolinea. Ma poi è costretto a ritornare sulla sua sicurezza: «Quando ero a Nuoro, quella sì che era trincea. Cerchi negli archivi».

MINACCE E dal passato spunta un lancia missile di fabbricazione slava pronto all'uso contro l'allora direttore del carcere di Badu e Carros: «Mi chiamò il prefetto e mi disse: dove vuole essere trasferito? Quel lancia missile era per lei». Così qualche minaccia sparata dal boss di turno ha il peso che merita: «Che vuole che dica. È normale per un direttore di un carcere. Oggi abbiamo trecento detenuti, di questi una cinquantina comuni, se comuni sono gli autori di un omicidio, e 250 circa considerati ad alta sorveglianza. Però la situazione rispetto a qualche mese fa è migliorata. Siamo riusciti ad attivare cinque corsi scolastici e anche sul fronte organico la situazione dovrebbe rientrare nella normalità dopo la chiusura di Macomer».

PREFETTURA Però quelle minacce qualcuno le ha prese sul serio: «Certo, capisco, non provengono da gente qualsiasi. Però ripeto, oggi a Massama la situazione è abbastanza normale, l'indice di sovraffollamento è nettamente inferiore a qualsiasi altro carcere italiano, quindi sono sicuro che le cose rimarranno così come sono: tranquille». Pierluigi Farci da due settimane è stato inserito in un programma di tutela che prevede il controllo da parte delle forze dell'ordine dell'abitazione e dei luoghi da lui frequentati. Un'attenzione particolare che a Oristano non è riservata solo a lui: sono una decina le persone coinvolte in piani di protezione di diversi livelli di sicurezza.

L'Unione Sarda