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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/01/2015  -  stampato il 10/12/2016


Caricabatterie e spatola rinvenuti in sezione a vigilanza dinamica nel carcere di Udine

Un caricabatteria per telefono cellulare e una spatola sono stati rinvenuti, nascosti, in una cella del carcere di Udine, nella sezione detentiva in cui è atto la «vigilanza dinamica». Lo rende noto Donato Capece, segretario nazionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe).

«Un episodio grave – commenta in una nota – condizionato probabilmente dai livelli minimi di sicurezza che la vigilanza dinamica impone e da una complessiva organizzazione del lavoro e della sicurezza interna che lascia evidentemente a desiderare.

Tenere i detenuti fuori dalle celle tutto il giorno a non far nulla è una scelta assurda e pericolosa. Non a caso il Sappe da subito propose che i vari progetti sui circuiti penitenziari venissero ratificati dai vertici del Dap, dal direttore del carcere e dalla competente magistratura di sorveglianza, un 'patto di responsabilita», o meglio di corresponsabilità davanti a ogni autorità giudiziaria, tra il livello di amministrazione centrale, regionale e periferico»

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