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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/01/2015  -  stampato il 11/12/2016


La Scuola di Polizia Penitenziaria di Sulmona non verrą chiusa

La scuola allievi di Polizia Penitenziaria di Sulmona non sarà soppressa. Lo ha annunciato il sindaco Peppino Ranalli, insieme al comandante del reparto di Polizia Penitenziaria della scuola, Roberto Rovello, e al segretario regionale del sindacato di categoria, Sappe, Giuseppe Ninu.

"Nell'ottobre scorso, in nome della revisione della spesa, una circolare del ministero della Giustizia aveva annunciato l'avvio di un progetto sulle scuole di Polizia Penitenziaria italiane che prevedeva anche la soppressione di alcune sedi", ha detto Ranalli, "per questo ci siamo subito preoccupati che i tagli potessero riguardare anche la nostra scuola. Ho inviato una lettera al presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, sollecitandone un interessamento che è stato immediato". I risultati sono arrivati nei giorni scorsi con la comunicazione venuta dal Ministero che ha rassicurato tutti sulle sorti della scuola di Fonte d'Amore ed anzi, come ha precisato il sindaco, "è stato chiesto un potenziamento delle attività della stessa scuola di Polizia Penitenziaria, ponendo mano ad un progetto di realizzazione di un eliporto, che avrà utilizzo anche per scopi di protezione civile".

Soddisfatto anche il comandante del reparto di Polizia Penitenziaria della scuola. "Attualmente nell'istituto, si svolgono le attività del 169esimo corso per allievi di Polizia Penitenziaria", ha sottolineato il comandante Rovello. "Per marzo sono attesi gli allievi del corso successivo, in tutto si tratta di oltre un centinaio di allievi che risiederanno per alcuni mesi in questa città e quindi questa presenza è significativa per Sulmona ed è per questo che appare importante che tutti quanti facciano sinergia, in difesa della scuola".

La stessa sinergia che Ninu ha auspicato a tutela del supercarcere di Sulmona. "Attualmente il comandante è in licenza per motivi personali", ha evidenziato Ninu, mentre il direttore appena incaricato, Sergio Romice, è solo part time. Il carcere più grande e importante d'Abruzzo ha bisogno di avere dirigenti a pieno titolo".

Il Centro