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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/01/2015  -  stampato il 03/12/2016


Detenuto manomette il televisore della cella: calci e pugni al Poliziotto penitenziario che lo scopre

Dopo gli episodi delle scorse settimane, che hanno visto il rinvenimento di più telefoni cellulari nelle celle della casa di reclusione di Padova e un commercio di grappa aritgianale tra i detenuti, Il Sappe denuncia "l’ennesima aggressione di un detenuto a un appartenente alla Polizia Penitenziaria".

CALCI E PUGNI AD UN AGENTE. “Ieri (venerdì, ndr) un agente di Polizia Penitenziaria del carcere di Padova è stato colpito da un detenuto con calci e pugni: la violenta reazione del detenuto, albanese, è stata determinata dalla scoperta, da parte del poliziotto penitenziario, del televisore della cella abilmente modificato per usi evidentemente illegittimi - precisa Donato Capece, leader del Sappe - decine sono stati gli eventi critici nella casa di reclusione di Padova in questi ultimi mesi. E il numero delle aggressioni ai Baschi azzurri, che prestano servizio nelle sezioni detentive e in carcere assolutamente disarmati e senza alcuna forma di difesa personale, è costante, se non in crescita nell’ultimo periodo. I gravi fatti accaduti ieri (venerdì, ndr) a Padova lo confermano drammaticamente”.

SPRAY ANTI AGGRESSIONE. Da qui la richiesta al ministro della Giustizia, Andrea Orlando: “Sono anni che sollecitiamo di dotare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria di strumenti di tutela efficaci, come può essere proprio lo spray anti aggressione recentemente assegnato – in fase sperimentale – a polizia di Stato e carabinieri. Mi auguro che il ministro della Giustizia e il nuovo capo dell’Amministrazione penitenziaria, Santi Consolo, valutino positivamente questa nostra proposta".

CONTRO "VIGILANZA DINAMICA". Capece punta infine il dito contro il sistema della “vigilanza dinamica” che è in atto nel carcere di Padova: “È sbagliato tenere tutta la giornata aperti i detenuti per farli rientrare nelle loro stanze solo per dormire, lasciando ad alcune telecamere il controllo della situazione".

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