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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/01/2015  -  stampato il 08/12/2016


Via libera per lo spray al peperoncino ai poliziotti. “Vogliamo anche la pistola Taser”

Spray al peperoncino per gli agenti di Roma e Napoli. Una sperimentazione di sei mesi partirà per i reparti mobili della polizia della capitale e del capoluogo campano. Secondo quanto prevede una circolare del Viminale, i corsi di formazione per gli agenti partiranno da lunedì. A Napoli verranno formati 480 poliziotti, a Roma 650. La sperimentazione “dovrà essere svolta solo in ambito cittadino e limitatamente” a Roma e Napoli – precisa la circolare -, per essere eccezionalmente estesa, in situazioni contingenti di necessità ed urgenza che saranno valutate di volta in volta, nell’ambito dei Comitati di ordine e sicurezza pubblica. L’impiego del dispositivo “riguarda situazioni di ordine pubblico ove sia necessario il ripristino della legalità, nel caso vi sia un’azione volta alla resistenza attiva, minaccia, o violenza verso le forze di polizia. Ciò implica che ogni tentativo di negoziazione, mediazione o dissuasione verbale sia fallito”. Gli spray al peperoncino da sperimentare sono due differenti modelli: ad ogni squadra verranno assegnati un massimo di 5 dispositivi di un modello da utilizzare per un periodo di tre mesi ed il secondo modello per i successivi tre mesi. Sarà individuato, per ogni squadra, un singolo operatore che verrà dotato dello spray, anche se la formazione riguarderà tutti i componenti della squadra. Il corso di formazione si svolgerà nella sede del Reparto Mobile di Napoli dal 19 al 29 gennaio prossimo e nella sede del Reparto Mobile di Roma dal 2 al 19 febbraio.

 

 

“Bene lo spray al peperoncino, ora aspettiamo la pistola Taser”

“Cogliamo con favore la sperimentazione di sei mesi dello spray al peperoncino che si svolgerà a Roma e Napoli, come tutto ciò che possa aiutare gli operatori della sicurezza ad evitare il contatto fisico”, così Valter Mazzetti, segretario generale dell’Ugl Polizia di Stato. “A causa del blocco del turn over l’età media degli uomini impegnati nei servizi di ordine pubblico si sta alzando e diventa sempre più indispensabile evitare di arrivare a un qualsiasi scontro. Quindi ben venga questo nuovo strumento, come ci auguriamo che al più presto possa partire la sperimentazione della pistola Taser da fornire a chi effettua il servizio operativo”, ha detto ancora. Anche il Sappe chiede che la Polizia Penitenziaria possa essere dotata di strumenti di difesa, all’interno delle carceri, come lo spray urticante. Una richiesta che è arrivata dopo l’ultima segnalazione di una aggressione a Padova: “Ieri un agente di Polizia Penitenziaria del carcere di Padova è stato colpito da un detenuto con calci e pugni – così il segretario Donato Capece -; la violenta reazione del detenuto, albanese, è stata determinata dalla scoperta, da parte del poliziotto penitenziario, del televisore della cella abilmente modificato per usi evidentemente illegittimi”. La richiesta di Capece al Guardasigilli Andrea Orlando è quella “di dotare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria di strumenti di tutela efficaci, come può essere proprio lo spray anti aggressione recentemente assegnato – in fase sperimentale – a polizia di Stato e carabinieri”.

 

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