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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/01/2015  -  stampato il 05/12/2016


Aveva la mappa addosso. Non del tesoro ma della droga:denunciato un detenuto

Prima del colloquio perquisito gli viene trovata addosso una mappa. Non del tesoro ma della droga. Un percorso che partiva da casa sua e portava dopo un tragitto ad un albero d’ulivo alla periferia del paese in cui erano custoditi 250 grammi di marijuana. Il proprietario di quella mappa è stato rinvito a giudizio. Si tratta di Vincenzo Del Popolo, 42enne di Miggiano, detenuto per altra causa.

Il processo si aprirà il prossimo 6 marzo dinanzi al giudice Silvia Saracino così come disposto dal gup Carlo Cazzella. Il bizzarro episodio risale ad un paio d’anni fa e si verificò nel carcere di Lecce dove l’uomo si trovava detenuto. Del Popolo, come impone il regolamento, viene perquisito prima del colloquio con i propri familiari. Addosso gli viene ritrovato un bigliettino con una mappa.

Gli agenti della Polizia Penitenziaria, inizialmente, non badano molto a quel fogliettino. Osservandolo con maggior attenzione, però, notano uno strano disegno con una mappa e un percorso. Negli investigatori si insinua il sospetto che sia una sorta di “imbeccata” per trovare qualcosa di illecito. E così effettivamente sarà.

Scattano le indagini e i carabinieri di Miggiano, seguendo il tracciato disegnato nel “pizzino”, trovano all’interno di un albero d’ulivo nelle campagne alla periferia di Miggiano circa 250 grammi di marijuana. Viene quindi fatta la segnalazione in procura e per Del Popolo scatta una denuncia a piede libero. Ora si trova nuovamente in carcere dopo un periodo di libertà.

Nell’ottobre scorso fu trovato in casa con alcuni grammi di droga e per Del Popolo si aprirono nuovamente le porte di Borgo San Nicola. L’uomo è difeso dall’avvocatoTony Indino.

F.Oli.

 

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