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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/01/2015  -  stampato il 03/12/2016


Polizia Penitenziaria israeliana blocca attentatore sull’’autobus: gli sparano ad una gamba

Nel centro di Tel Aviv, nell’ora di punta del traffico cittadino (poco dopo le 7 del mattino), è avvenuto un nuovo attacco terroristico su un autobus della linea 40: secondo le prime informazioni, sono stati feriti a pugnalate almeno dodici passeggeri, di cui cinque sarebbero in gravi condizioni e pertanto ricoverati d’urgenza negli ospedali locali.

Dopo aver tentato la fuga, l’assalitore, un palestinese 22enne originario di Tulkarem (in Cisgiordania), è stato fermato tempestivamente dagli agenti di Polizia Penitenziaria dell’unità “Nachshon”, che si spostavano a bordo di un pulmino per caso in transito dietro al bus del terrore: un militare lo ha ferito lievemente con uno sparo alla gamba, quindi, l’uomo, è stato poi arrestato dalla polizia.

«Poco dopo essere salito sull'autobus, l'aggressore ha accoltellato l'autista più volte - spiega il comandante in capo della polizia Bentzi Sau - ma questo ha reagito, il che ha stupito il terrorista».

Secondo quanto diffuso da alcuni media israeliani, i portavoce di Hamas da Gaza avrebbero definito l'attacco di Tel Aviv «eroico e coraggioso»: «L'attacco effettuato questa mattina - si legge sul quotidiano Haaretz - è un audace, atto eroico e una risposta naturale ai crimini dell'occupazione e il terrorismo contro il popolo palestinese».

Per Avigdor Lieberman, il ministro degli Esteri israeliano, «i mandanti - dell’attentato - sono i leader palestinesi ed arabo-israeliani che incitano all’odio contro gli ebrei».

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