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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/01/2015  -  stampato il 08/12/2016


Decine di detenuti di fede islamica in rivolta al grido di "Allah" e "Isis" nel carcere di Padova: due Poliziotti penitenziari feriti

Una rissa si è verificata ieri sera all’interno del carcere Due Palazzi di Padova: il bilancio è di due agenti penitenziari e un detenuto feriti. Lo rende noto il SAPPE, secondo il quale «quel che è accaduto giovedì sera nella è gravissimo, anche in relazione all’atteggiamento assunto da molti detenuti di nazionalità araba». 

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Così Donato Capece, segretario generale del Sappe, ricostruisce l’accaduto: «Nella sezione detentiva regolamentata dalla vigilanza dinamica, che permette ai detenuti di girare liberi buona parte del giorno e che per questo presenta livelli minimi di sicurezza, si respirava alta tensione, con atteggiamenti palesemente provocatori da parte di buona parte dei detenuti verso i poliziotti. All’atto dell’ingresso nel Reparto detentivo di due poliziotti penitenziari questi sono stati aggrediti e feriti senza alcuna giustificazione e le cose sono drammaticamente degenerate con urla e grida. Molti dei detenuti, di origine araba, inneggiavano ad Allah e all’Isis».

Solo l’intervento di altri poliziotti penitenziari in servizio in carcere ma anche liberi dal servizio e presenti nella caserma del penitenziario ha riportato la situazione alla normalità. «Era comunque qualcosa di organizzato - denuncia Capece - visto che sono stati rinvenuti bastoni e coltelli artigianali».

Per il Sappe «le manifestazioni di solidarietà e sostegno al gruppo islamista dell’Isis da parte dei detenuti arabi sono inquietanti e preoccupanti». Al ministro della giustizia Andrea Orlando e al capo dell’Amministrazione Penitenziaria Santi Consolo il sindacato chiede «urgenti provvedimenti a tutela dei poliziotti penitenziari che lavorano nella Casa di Reclusione di Padova e della stessa vivibilità nella struttura detentiva».

Si ricorda peraltro che «indagini condotte negli istituti penitenziari di alcuni Paesi europei, tra cui Italia, Francia e Regno Unito, hanno rivelato l’esistenza di allarmanti fenomeni legati al radicalismo islamico, che il Sappe ha denunciato in diverse occasioni». Il ferimento di ieri, sottolinea Capece, segue gli episodi delle scorse settimane «che hanno visto poliziotti aggrediti e il rinvenimento di più telefoni cellulari nelle celle della Casa di reclusione patavina».

larena.it

 

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