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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/08/2010  -  stampato il 03/12/2016


Pdl: Berlusconi accelera su giustizia. lodo e processo breve in primis

Roma, 20 ago - Separazione delle carriere, giusto processo, lodo Alfano, piano carceri e piano straordinario per lo smaltimento delle cause civili pendenti. Sono queste le riforme fondamentali in capo al capitolo giustizia che il governo intende portare a termine entro la fine della legislatura. Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Grazioli al termine di un lungo vertice Pdl, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha spiegato la necessita' di mettere mano al capitolo giustizia per sradicare quel che il premier chiama ''una piaga pagata da tutti i cittadini''. Berlusconi ha sottolineato la necessita' di arrivare al cosiddetto ''giusto processo'' in cui, sottolinea il premier, ''sia assicurata la parita' tra accusa e difesa per una maggiore tutela delle vittime e degli indagati, anche mediante l'approvazione del ddl comportante le modifiche al CPP gia' presentato al Senato''. In altre parole, la separazione delle carriere. Ecco perche', mette in chiaro il presidente del Consiglio, ''e' necessaria una riforma costituzionale in tema di responsabilita' civile e disciplinare dei magistrati al fine di aumentare le garanzie per i cittadini''. Il governo intende intervenire inoltre sulla struttura del Csm ''con una riforma costituzionale che preveda l'istituzione di due organismi separati per i magistrati, con conseguente rafforzamento della separazione delle carriere''. Come poi ha ribadito Berlusconi Riguardo al processo breve, Berlusconi ha indicato come ''indispensabile'' approvare norme sulla ''ragionevole durata del processo''. Norme gia' varate dal Senato e che dovranno essere votate ''in tempi celeri'' alla Camera.
Il presidente del Consiglio ha infine ribadito la necessita' di attuare il piano carceri, approvare la legge sulle intercettazioni telefoniche e presentare ''un piano straordinario'' per il rapido smaltimento delle cause civili pendenti.
, ''sara' necessario anche approvare la legge pendente al Senato a tutela delle alte cariche dello Stato''.

Fonte: asca.it