www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/02/2015  -  stampato il 09/12/2016


’’Ndrangheta: Arrestato agente della Polizia Penitenziaria di Catanzaro

Nella serata di ieri, è finito in manette un agente della Polizia Penitenziaria, in servizio presso il carcere di Catanzaro. L'accusa nei suoi confronti è di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. L'arresto è stato effettuato dalla squadra mobile di Catanzaro, coordinata dal dottor Rodolfo Ruperti.

L'agente avrebbe favorito le comunicazioni, attraverso il recapito di "pizzini", tra alcuni detenuti della cosca Giampà, attiva nella città di Lamezia Terme, e altri membri del clan. L'identità dell'uomo arrestato, secondo i siti di informazione locale, dovrebbe corrispondere a quella diLuigi Petruzza, residente a Miglierina (CZ).

L'ordinanza di custodia cautelare troverebbe fondamento nelle investigazioni, finalizzate ad accertare le dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia, ex esponenti di rilievo della 'ndrangheta. Tra queste quelle del capo cosca Giuseppe Giampà e della sua consorte Francesca Teresa Meliadò, che avrebbero confessato le responsabilità dell’agente penitenziario. Inoltre, pare che Petruzza sia uno zio della stessa Meliadò.

 

Per gli inquirenti, l'agente arrestato avrebbe offerto la sua disponibilità a consegnare i messaggi di Giuseppe Giampà agli affiliati liberi, mentre quest'ultimo si trovava ancora in carcere. In cambio del "favore", avrebbe ricevuto beni e servizi gratuiti da parte di alcuni esponenti della cosca.

Ricordiamo che i Giampà sono, a partire dagli anni '80, una 'ndrina molto potente a Lamezia Terme e le loro attività spaziano dal traffico di cocaina a quello di armi. Il suo capo "storico",Francesco Giampà, alias "il professore", è attualmente in carcere, dove sta scontando l'ergastolo. Segnaliamo, tuttavia, che la cosa ha subito un duro colpo nel 2013, quando ben 36 affiliati sono finiti alla sbarra.

 

crimeblog