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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/02/2015  -  stampato il 21/09/2017


Corte Conti assolve Generali Ragosa e Mattiello: 35 auto blindate erano necessarie al Dap

Non dovrà restituire all'amministrazione un milione e 800mila euro per il noleggio e il successivo acquisto di 35 auto blu blindate destinate ai dirigenti del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. Il generale Enrico Ragosa, all'epoca dei fatti direttore generale delle Risorse materiali, dei beni e dei servizi del Dap, è stato assolto dalla Corte dei conti. Non è stato provato il danno che, insieme ai funzionari apicali delle direzioni periferiche Claudia Greco e Alfonso Mattiello, avrebbe arrecato all'erario noleggiando e poi acquistando 35 Bmw 330i security per i servizi di scorta e tutela delle autorità. L'originario contratto aveva previsto il comodato gratuito delle auto dal 15 marzo al 15 ottobre 2006 e, successivamente, l'acquisto al prezzo di 44.525 euro l'una (iva esclusa).

Il periodo di comodato gratuito era stato più volte prorogato dalla Direzione generale beni e servizi del ministero della Giustizia, fino al 15 luglio 2007. Nonostante la Corte dei conti, in sede di controllo, il 15 marzo 2007 avesse opposto un diniego al visto, è stato stipulato un contratto di noleggio oneroso per 36 mesi, fino al 1 settembre 2010, poi prorogato di altri due mesi. A ciò è seguito l'acquisto di 35 auto da parte del Ministero al prezzo proposto dalla Bmw: 266 mila euro, 7.600 euro ciascuna (iva e passaggio di proprietà inclusi).

La Procura contestava illegittimità dei contratti stipulati a trattativa privata, con "una complessa procedura finalizzata a superare i vizi per i quali la Corte dei conti aveva rifiutato i visti", e l'illiceità dei relativi esborsi, per un totale di 2.081.818 euro, a fronte dell'originaria spesa del contratto (non registrato) di 1.728.000 euro. Per il danno arrecato alle casse pubbliche, i pm contabili hanno ritenuto che il generale Ragosa rivestisse il ruolo principale nella vicenda e per questo dovesse restituire all'amministrazione un milione e 815 mila euro. Nei confronti di Greco, per oltre 30 anni direttrice del centro "Giuseppe Altavista", e di Mattiello, responsabile del "Gruppo operativo mobile", la Procura aveva chiesto la condanna a risarcire in solido 266 mila euro. Il collegio giudicante, presieduto da Ivan De Musso, non ha condiviso il criterio con cui la Procura ha determinato il danno, "poiché manca di tenere in debito conto - si legge nella sentenza - il valore delle utilità contrattuali acquisite dall'amministrazione".

Anche volendo procedere autonomamente alla valutazione del danno, per la Corte "manca un qualsiasi riferimento probatorio al valore di mercato sia del noleggio di quel tipo di vetture, sia del successivo acquisto". In sostanza, non risulta provato che il costo pattuito nei contratti per le 35 Bmw sia stato più oneroso di quello di mercato.

"Anzi - spiegano i giudici - l'unico riscontro disponibile è una perizia tecnica disposta dall'amministrazione che concorda con l'offerta del concessionario, ritenendola congrua". Il che rende superfluo verificare la regolarità dei contratti stipulati da Ragosa, Greco e Mattiello nonostante il parere contrario espresso dalla Corte dei conti in sede di controllo, "anche se ciò fosse accertato - si legge nella sentenza - l'azione risulta comunque infondata per mancata prova del danno". La Corte dei conti ha quindi assolto i tre imputati e ha liquidato loro 1.500 euro ciascuno, come rimborso per le spese legali sostenute.

Il Tempo