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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/02/2015  -  stampato il 02/12/2016


Ex direttore del carcere di Pontremoli rinviato a giudizio: giÓ condannato per altri fatti

Chiesto il rinvio a giudizio dell'ex direttore Iodice e di altri funzionari pubblici ed imprenditori per la seconda tranche di "Do ut des". Prosegue davanti al giudice dell'udienza preliminare Alessandro Trinci il processo per la seconda tranche dell'inchiesta "Do ut des", ribattezzata "Appaltopoli" per i lavori all'interno delle carceri di Massa e Pontremoli tra il 2005 e il 2009, quando era direttore Salvatore Iodice, già e condannato per fatti che gli erano stati contestati nell'ambito della prima tranche dell'inchiesta. A sostenere la richiesta di rinvio a giudizio dello stesso Iodice e di altre 21 persone coinvolte a vario titolo, tra funzionari pubblici e imprenditori, è ancora il pm Rossella Soffio.

L'udienza di ieri è servita al Gup per valutare le eccezioni presentate dagli avvocati della difesa, che sono state rigettate. La prossima udienza è stata fissata per il 7 maggio alle ore 11. Iodice, ieri presente in aula, è difeso dagli avvocati Feliciani e Antonini. Al centro sempre gli appalti per lavori dentro la casa di reclusione. Gli altri indagati sono Salvatore Cantone (già contabile del carcere), Prospero Santacroce (imprenditore), Carlo Bernardini (funzionario pubblico), Stefano Capitanini (imprenditore), Alessandro Giusti, Rosanna Azzolina, Alessandro Gravellu, Luciano Bassi, Ezio Lazzoni, Giorgio Barsotti, Nicola Barsotti, Domenico Arduini, Tommaso Desi, Salvatore Vetere, Massimo Antonelli, Mario Rotella, Roberto Mazzoni, Enzo Margheriti, Mario Margheriti, Giuseppe Capozzolo e Massimiliano Gasperini.

Iodice ha pendente in appello il ricorso (seguito dall'avvocato Balatri) contro la sentenza di primo grado per la prima tranche dell'inchiesta che lo aveva visto condannare, nell'aprile dello scorso anno, a 6 anni di reclusione e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. In quel processo erano stati condannati anche Stefano Tendola, ex geometra del provveditorato opere pubbliche, a 2 anni di reclusione con sospensione condizionale della pena, e Salvatore Cantone, ex contabile del carcere a un anno e sei mesi con sospensione condizionale. L'imprenditore Stefano Santacroce aveva optati per il rito abbreviato ed era stato processato da solo per primo: fu condannato a 2 anni e 2 mesi, pena salita in appello a 3 anni, 4 mesi e 20 giorni. Sempre nell'ambito della prima tranche avevano patteggiato altri imputati.

 

fonte: La Nazione

 

Direttore del carcere di Massa condannato a sei anni di reclusione