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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/02/2015  -  stampato il 02/12/2016


Porta droga in carcere al fratello: denunciato dalla Polizia Penitenziaria di Lucca

Si era presentato al carcere di Lucca per sostenere il colloquio con il fratello detenuto, ma il suo comportamento ha insospettito il Personale di Polizia Penitenziaria di servizio. Tanto che, a seguito degli attenti controlli, è stata accertato il possesso di hashish. Protagonista un uomo tunisino.

Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, commenta: "Questi episodi, oltre a confermare il grado di maturità raggiunto e le elevate doti professionali del Personale di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Lucca, ci ricordano che il primo compito della Polizia Penitenziaria è e rimane quello di garantire la sicurezza dei luoghi di pena e impongono oggi più che mai una seria riflessione sul bilanciamento tra necessità di sicurezza e bisogno di trattamento dei detenuti.

E al Reparto di Polizia Penitenziaria del carcere di Lucca va dunque l'attestazione di stima più sincera da parte del primo e più rappresentativo Sindacato dei Baschi Azzurri, che mi onoro di rappresentare. Tutti possono immaginare quali e quante conseguenze avrebbe potuto causare l'introduzione di droga in Istituto, considerato che la presenza dei tossicodipendenti detenuti è sempre significativamente alta. Questi episodi confermano una volta di più come le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria svolgono quotidianamente a Lucca il servizio con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato".

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