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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/08/2010  -  stampato il 04/12/2016


Brasile: Polizia Penitenziaria si o no? Si accende il dibattito

Sulla Proposta de Emenda Constitucional (Pec) 308/2004, numerose organizzazioni della società civile si sono mobilitate inviando una lettera a deputati e senatori affinché respingano la costituzione di un nuovo corpo di polizia, quella carceraria. In particolare, ha preso la parola la Pastoral Carcerária, che svolge il suo lavoro proprio nelle carceri brasiliane. Una Polizia Penale creerebbe una sorta di conflitto di interessi tra il compito di custodia dei carcerati e al tempo stesso quello di dover svolgere un’attività di indagine sui crimini che questi hanno commesso. Inoltre, spiega ancora la  Pastoral Carcerária, la nascita di un nuovo organo poliziesco andrebbe contro le finalità della Costituzione del 1988, cioè quelle di liberare il paese dall’ideologia intrisa di militarismo risalente alla dittatura, all’interno della quale i corpi militari avevano assunto un ruolo di primo piano. Sulle funzioni della Polizia Penitenziaria, le cui condizioni di lavoro non sono delle migliori, la Pastoral Carcerária invita il Congresso ad avanzare nel campo di una riforma generale in grado di soddisfare le richieste degli agenti penitenziari, pur senza approvare la nascita di un nuovo organo poliziesco.

La costituzione della Polizia Penale, conclude la Pastoral Carcerária, aumenterebbe la mancanza di trasparenza ed aggraverebbe i problemi di corruzione, violenza e violazione dei diritti, già di difficile soluzione nelle carceri brasiliane.

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