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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/02/2015  -  stampato il 05/12/2016


Ordine nazionale degli Assistenti Sociali: "bene pugno di ferro del Ministro Orlando, non guardare in faccia a nessuno"

"L'episodio degli insulti su Fb a un detenuto suicida è inqualificabile. È il sintomo di un malessere sordo e profondo che mal si addice alla importante e fondamentale funzione che - silenziosamente - la Polizia Penitenziaria svolge quotidianamente all'interno delle carceri italiane": così Silvana Mordeglia, presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine degli Assistenti sociali, che plaude al "pugno di ferro" del ministro della Giustizia Orlando.

"È una ferita insanabile e una offesa bruciante - aggiunge Mordeglia - verso quegli agenti, e sono la maggioranza, che offrono la loro dedizione e la loro professionalità all'interno del pianeta carcere per dare dignità e decoro ai detenuti chiamati a compiere quel percorso di riabilitazione che è il fine ultimo della pena cui sono condannati".

"Quanti come noi conoscono la realtà carceraria - prosegue - non possono e non devono restare silenziosi davanti a un fatto come questo. Bene dunque ha fatto il ministro Orlando e l'intero Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria a prendere verso i responsabili provvedimenti immediati e severi. Serve non lasciare zone d'ombra o anche solo zone grigie. Nel pieno rispetto delle prerogative di ciascuno, quindi anche verso quelle degli agenti raggiunti dai provvedimenti, serve andare fino in fondo senza guardare in faccia nessuno".

Mordeglia ricorda poi che "il Paese non ha mai mostrato grande attenzione al problema delle carceri: è un bene che ora si registri una sia pur ancora tiepida mobilitazione delle coscienze, perché è bene ricordare che la dignità di un carcere è lo specchio della dignità di un nazione".

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