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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/03/2015  -  stampato il 11/12/2016


Continui blackout nel carcere di Vigevano: l’’altra sera blocco energia elettrica per dieci ore

Un carcere con circa 400 detenuti, quello alla frazione Piccolini di Vigevano, in black-out elettrico per circa dieci ore consecutive, un'intera notte: dalle 22.30 di ieri sera sino a questa mattina, quando la corrente è finalmente tornata. La Polizia Penitenziaria si è trovata in forte difficoltà, tanto che ha dovuto chiedere l'intervento dei vigili del fuoco, per illuminare con le fotoelettriche gli esterni, e della polizia di Stato come supporto al servizio di ronda perimetrale.

"La corrente - spiega il direttore Davide Pisapia - è saltata in quasi tutto l'istituto. Il guasto è collegato a lavori di ammodernamento appena conclusi alla cabina elettrica di media tensione. Ora è molto sensibile, basta un piccolo sbalzo o un dispositivo guasto per mandare tutto in blocco. Abbiamo un gruppo elettrogeno, ma ad avvio solo manuale, e la notte scorsa neanche quello voleva partire.

Ma dovrebbe essere automatizzato". I sindacati già da settimane denunciavano il funzionamento a singhiozzo dell'impianto elettrico. In una lettera inviata il 16 febbraio al direttore e al dipartimento dell'amministrazione penitenziaria parlavano di "istituto in costante black-out, con alcune zone assolutamente prive di un minimo di illuminazione. La cinta muraria è illuminata per circa il 10 per cento e la zona antistante il passo carraio e il parcheggio è totalmente al buio, così come l'area del nucleo traduzioni e tutta la zona della block-house, che non si riesce a vedere dalla portineria interna, da dove dovrebbe essere controllata".

ANSA