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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/03/2015  -  stampato il 04/12/2016


Amianto nelle carceri: l’’elenco dei penitenziari fornito dal DAP in cui a rischio la salute dei Poliziotti

In alcune carceri italiane ci sono ancora strutture o materiali in eternit o presenza di amianto, per il quale sono state avviate verifiche e procedure di smaltimento. È quanto emerge da una mappatura aggiornata al gennaio 2015 resa nota dallo stesso Dap, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria.

"Attualmente - comunica il Dap - sono in corso tutti i controlli e le opere necessarie per rimozione, smaltimento e messa in sicurezza. Il Dipartimento, in continuità con il passato, assicura massima attenzione e tempestività negli interventi futuri".

Questo il quadro della situazione che si evince dalla tabella fornita. Nelle carceri del Piemonte, il Dap segnala ad Alessandria coperture di un locale tecnico con lastre ondulate tipo eternit; a Fossano, presso la Direzione lastre di cemento-amianto ricoperte da tegole e controllate periodicamente. A Novara sono imminenti lavori per la bonifica della copertura della caserma agenti e della palestra. A Torino sono in corso verifiche del materiale coibente presso i piani interrati di Direzione e II Caserma.

Nelle carceri della Toscana, risultano da verificare due canne fumarie a Grosseto; a Lucca è in corso lo smaltimento di manufatti in eternit; a Massa e a Pisa la direzione ha chiesto alla Asl la verifica della pericolosità di alcuni manufatti; a Montelupo Fiorentino dopo l'eliminazione di manufatti nel 2013 è stata avviata un'altra procedura di smaltimento; a Prato sono presenti due coperture in eternit e la direzione sta valutando due possibili soluzioni.

In Umbria rimangono da risanare dei locali nella struttura di Spoleto. Nelle carceri sarde sono in corso lavori di rimozione di manufatti in amianto a Isili e Is Arenas con termine previsto entro il primo trimestre 2015; a Mamone si è in attesa del nulla osta dei Beni culturali per la demolizione di un fabbricato; ad Alghero in fase di programmazione gli appalti per la rimozione.

Nelle carceri siciliane ci sono presenze a Castelvetrano, con due recipienti (a breve lo smaltimento), a Catania Piazza Lanza con una tettoia, e Catania Bicocca, con pannelli presso l'impianto di depurazione e nella canna fumaria della centrale termica, per cui "si provvederà nel corrente esercizio compatibilmente con le risorse", segnala il Dap; segnalazione che vale anche per Enna, dove vi sono materiali accantonati da smaltire, nell'istituto dismesso di Favignana, dove ci sono 50 pannelli in eternit; a Giarre, per piccoli manufatti in eternit; a Noto, dove sono presenti 10 contenitori in eternit; e a Trapani, dove c'è amianto nelle coperture del magazzino. All'Ucciardone di Palermo è in corso la rimozione di materiale in eternit; a San Cataldo esiste una quantità non precisata di eternit su cui è stata avviata una verifica.

In Emilia Romagna, nella scuola di formazione della Polizia Penitenziaria di Parma, c'è una tettoia nel parcheggio automezzi con presenza di amianto sotto soglia; nel carcere di Piacenza si è in attesa dei risultati delle analisi commissionate sulle fibre presenti nella pavimentazione di un locale.

In Calabria, nel carcere di Lamezia Terme, temporaneamente chiuso si sta valutando la rimozione di un manufatto in amianto. Non si registra infine presenza di amianto nelle strutture di Lombardia, Basilicata, Lazio, Puglia, Campania, Veneto e Liguria.

ANSA